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Cordoba: “Scudetto, dico Inter all’80%. Non possiamo fare a meno di De Vrij”

Cordoba: “Scudetto, dico Inter all’80%. Non possiamo fare a meno di De Vrij”

L'ex difensore, oggi nel CdA nel Venezia: "Inzaghi è stato coraggioso. Per lui l'Inter era una bella sfida"

Christian Liotta

Venezia-Inter è una sfida legata indissolubilmente al nome di Alvaro Recoba, che in laguna fece cose straordinarie nella seconda parte della stagione 1998-99. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Ivan Cordoba, oggi membro del CdA degli arancioverdi, parla così del suo ex compagno di squadra all'Inter: "Il Chino era un giocatore, come dire, diverso. Aveva qualità uniche, ha fatto la storia e molto bene sia all’Inter che al Venezia. Il mancino di Recoba è leggenda, metteva la palla dove voleva. Era uno spettacolo vederlo giocare, tirare le punizioni. Anche i corner. Ti arrivava la palla giusto sulla testa, se non facevi gol era colpa tua".

Cordoba parla poi dell'Inter attuale partendo dal suo allenatore, Simone Inzaghi: "Non l’ho mai studiato con la visione di un dirigente. Penso però che si stia mettendo in linea con quella che era l’aspettativa. Per lui era una bella sfida, non facile, ma di quelle sfide che vuoi affrontare. Prendi una squadra scudettata, con obbiettivi diversi, giocatori diversi, lasciando la comfort zone della Lazio. E’ stato coraggioso. Qualcuno può dire facile esserlo se prendi quei soldi, ma non è così scontato. Chi mi piace dei difensori dell'Inter? Milan Skriniar è molto forte. Ma un giocatore di cui non possiamo fare a meno (dice davvero possiamo, ndr) è Stefan de Vrij. Lui è l’equilibrio della nostra difesa. La mia difesa, quella con José Mourinho, era diversa: giocavamo sempre a quattro. Difficile fare paragoni". Chiosa sulle chance Scudetto dei nerazzurri: "Voglio essere fiducioso: dico l’80 per cento. Anche se è dietro ora. Era dietro anche l’anno scorso. La vittoria col Napoli le ha dato grande spinta. Poi per rosa, per quello che dicevamo prima che sentirti vincitore che ti dà una forza diversa. Sarà una bella lotta con Milan e Napoli. Forse sono portato a pensare positivo perché sono tifoso. Ma l’Inter ha un organico molto più importante e attrezzato per arrivare in fondo".

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