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Comitato 4.0: “Stretta su stadi e palazzetti, i club rischiano il tracollo”

MILAN, ITALY - NOVEMBER 24: General view inside the stadium prior to the UEFA Champions League group D match between FC Internazionale and Shakhtar Donetsk at Giuseppe Meazza Stadium on November 24, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

"La restrizione degli accessi gli impianti sportivi ha un riflesso negativo evidentissimo", si legge nella nota

Mattia Zangari

Alla luce delle misure adottate dal Governo relativamente alla capienza ridotta negli impianti sportivi per frenare la crescita dei contagi di Covid-19, il Comitato 4.0, di cui fanno parte vari club e associazioni sportive, ha evidenziato che "la restrizione degli accessi gli impianti sportivi ha un riflesso negativo evidentissimo: i club, che da due anni vivono una condizione di difficoltà finanziaria gravissima per gli effetti negativi causati dalla pandemia, rischiano il tracollo, perché da un lato vedranno ridursi gli incassi da botteghino; questa situazione sarà aggravata dal fatto che gli sponsor sottoscriveranno contratti in numero inferiore e con importi ridotti; dall'altro i club vedranno aumentare le spese per le misure di salvaguardia della salute". "

Si evidenzia - scrive il Comitato 4.0 l'assurdità del mancato rifinanziamento della misura del credito di imposta sulle sponsorizzazioni. Il governo, anche in previsione, delle misure restrittive negli accessi degli spettatori, avrebbe dovuto capire l'inderogabilità del rifinanziamento della misura. Serve, a questo punto, una riflessione su questi due anni e che solleviamo con forza al Governo. Pallavolo, basket, calcio, nella pandemia - e anche ora - hanno seguitato a disputare partite, assicurando ai propri tesserati il reddito e consentendo agli italiani momenti di svago. Mentre ciò avveniva con notevoli riflessi negativi sulle finanze dei club, finanze che vengono assicurate da imprenditori privati che lo fanno a costo di sacrifici elevatissimi, agli stessi club non solo non venivano riconosciuti i giusti ristori ma gli stessi sono stati penalizzati rispetto ad analoghe attività produttive che, durante la pandemia, hanno chiuso le loro attività. I club sportivi hanno pagato due volte. Ora, basta! Siamo irritati e arrabbiati".

"Ora abbiamo necessità - si sottolinea la nota - del rifinanziamento della misura relativa al credito d'imposta, la diminuzione delle capienze nei palazzetti e negli stadi rende l'intervento urgentissimo ad horas; abbiamo necessità di una misura che assicuri ristori, lo diciamo senza remore perché il tracollo è vicino, a fondo perduto per evidente e pesante contrazione dei ricavi e a ciò si sono sommati i costi dovuti al fatto che le attività sono state mantenute aperte; delle rateizzazione dei rimborsi fiscali e contributivi in modo che lo Stato recuperi quanto dovuto e i club possano farlo: se ciò non si verificasse, i club rischiano il fallimento e lo Stato perderà quanto a lui dovuto".

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