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Christillin: “Nuovo San Siro? Servono garanzie, Inter e Milan non hanno bilanci fiorenti”

TURIN, ITALY - MAY 03: Italian business manager Evelina Christillin during the Serie A match between Juventus and Torino FC on May 3, 2019 in Turin, Italy.  (Photo by Filippo Alfero - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Il membro del consiglio Fifa è intervenuto questa mattina in un convegno

Redazione FcInterNews

"Finita la campagna elettorale mi pare che il sindaco Sala abbia dato il permesso per il nuovo stadio, è chiaro che servono garanzie precise perché a guardare i bilanci soprattutto l'Inter ma anche il Milan non sono fiorenti. In generale la situazione infrastrutturale deve essere compliant agli standard richiesti se vogliamo candidarci per Euro 2028". Questo è il commento di Evelina Christillin, membro in quota Uefa all'interno del Consiglio Fifa, nel suo intervento al convegno organizzato da Rcs Academy Business School.

Christillin ha parlato anche della questione Superlega. "Nove squadre si sono ritirate, tre resistono e sono andate direttamente alla giustizia ordinaria. Non solo nei confronti dell'Uefa ma anche della Fifa. Siamo in attesa della sentenza, le sanzioni sono sospese. I tempi della Corte di Lussemburgo sono lunghi. Sarebbe azzardato fare pronostici prima che si pronunci una Corte che poco ha a che vedere con le vicende sportive quotidiane. Io spero in un aggiustamento perché ci si fa molto male tutti. D'altra parte se si guardano i bilanci pre-Covid delle dodici squadre avevamo solo sul 2019 un passivo di 750 milioni. Anche i 6 miliardi che sarebbero arrivati da JP Morgan sarebbero serviti a pagare gli ingaggi, ma non credo avrebbe risolto. Non serve aumentare ricavi che sono abbastanza plafonati. Già dalla vicenda dei fondi si capisce qualcosa riguardo alla situazione del calcio".

In ultimo si parla anche del Mondiale biennale. "La Fifa ha accettato di non fare il Mondiale per club e rinviarlo di un anno, per cui non sono solo botte e sangue - dice Christillin -. Se si va a votare per il Mondiale biennale numericamente perderemmo sempre, anche se Uefa e Sudamerica non sono d'accordo. Per ora si allunga il brodo, ma mi sembra complicato giocare un Mondiale senza europei e sudamericani, anche perché si va a impattare su altre manifestazioni e anche col Cio. Mi pare che Bach sia stato chiaro sul tema. Possiamo pensare che non si riesca a vedere l'oro di Jacobs perché abbiamo una partita dall'altra parte?"

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