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Cauet: “Derby, punto su Lautaro. Calhanoglu? Ha fatto una scelta”

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - OCTOBER 02: Lautaro Martinez of FC Internazionale  celebrates after scoring their team's second goal from the penalty spot during the Serie A match between US Sassuolo v FC Internazionale at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on October 02, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Parla l'ex centrocampista nerazzurro: "Scudetto? Mi auguro vinca l'Inter, non sarà però facile"

Christian Liotta

Anche Benoit Cauet, ex centrocampista dell'Inter, offre la sua analisi sul derby di questa sera intervistato da Il Giornale: "Sarà un derby molto più equilibrato rispetto agli ultimi anni perché il Milan ha fatto un passo avanti. Già l'anno scorso erano messi meglio rispetto al passato e oggi con i nuovi giocatori più quelli acquistati in passato hanno delle armi in più. L'Inter secondo me sta crescendo pian piano, anche conscia del fatto che è già una squadra forte. Conte è andato via ma ha lasciato un'impronta sul gruppo che ha avuto qualche innesto nuovo oltre all'allenatore e dunque bisognava solo dare un po' di tempo ad Inzaghi e ai nuovi di integrarsi e ora mi sembra che le cose stiano andando a posto. L'Inter se gioca in maniera organizzata e disciplinata è la più forte di tutte".

Domanda a bruciapelo: chi vincerà il derby?

"Sicuramente il Milan (ride; ndr). No a parte gli scherzi, sarà una bella partita perché c'è anche la classifica da guardare. Se i rossoneri vincono fanno un bel balzo in avanti mentre se vinceranno i nerazzurri la classifica si sistemerà in maniera sostanziosa. L'Inter mi è sembrata più in forma nelle ultime uscite dato che ho visto un Milan che ha vinto in campionato ma facedo fatica. Il derby comunque è sempre una partita complicata e difficile e fare un pronostico è davvero difficile".

Chi saranno i giocatori decisivi per le due squadre?

"Sul fronte Inter oltre a Brozovic e Barella che sono i due fari penso che possa essere la partita di Lautaro Martinez. L'argentino è un campione e nell'ultimo periodo è stato solo un po' sfortunato ma si sta avvicinando al gol. Nel Milan, invece, ci sono grandi giocatori, campioni che possono decidere con una zampata la partita. Sarà una bella sfida sotto tutti i punti di vista, soprattutto quella agonistica".

Dzeko per ora non sta facendo rimpiangere Lukaku: che ne pensi?

"Sui numeri mi sembra che Dzeko abbia benissimo finora. Edin gioca diversamente da Lukaku, io ero molto affezionato a Romelu e un po' mi manca la sua forza fisica e le sue progressioni palla al piede visto che si portava dietro tre avversari. Con Dzeko c'è più legame tra tutta la squadra, l'Inter gioca diversamente, forse anche meglio, e a livello di numeri mi sembra si sia in linea con il belga. La società ha fatto una grande operazione in uscita e in entrata".

Che derby sarà per il grande ex Hakan Calhanoglu?

"Sarà complicato (ride; ndr). Hakan è un giocatore che negli ultimi anni al Milan ha fatto bene, è stato uno dei più continui negli ultimi anni e ha fatto una scelta di vita. Ha deciso di restare a Milano ma ha fatto il salto dall'altra parte del Naviglio. L'Inter ha colto la possibilità di ingaggiarlo a zero visti i problemi di Eriksen e lui che è un giocatore talentuoso faceva al caso dei nerazzurri e ha fatto la sua scelta. Ripeto, per lui non sarà facile ma ha scelto un percorso e nessuno può criticarlo".

Domanda finale: chi vincerà lo scudetto?

"Penso che la corsa sarà a tre: Milan, Napoli e Inter. Anche se i nerazzurri dovessero perdere il derby perché poi mancano 26 partite ed è lunghissima. L'esperienza conta e forse l'Inter da questo punto di vista è più avvantaggiata rispetto alle altre. Oggi l'ordine è così ma mi auguro che sarà l'Inter a spuntarla però non sarà facile perché l'asticella si è alzata".

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