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Capello: “L’Inter resta la squadra più forte. Conte? Feci lo stesso al Milan”

ROME, ITALY - MAY 13:  Fabio Capello attends during the Charity Gala Dinner on May 13, 2019 in Rome, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images for Lega Serie A)

L'allenatore analizza così il prossimo campionato di Serie A, sostenendo come l'Inter resti la favorita

Redazione FcInterNews

Fabio Capello fa le carte al prossimo campionato di Serie A. Intervistato da Repubblica, l’allenatore stila la sua griglia delle favorite: “Chi è la favorita? La Juve ritroverà sicurezza, sempre che i calciatori non facciano l’errore di lasciare tutte le responsabilità ad Allegri. L’Inter resta la squadra più forte. Sono stati venduti giocatori importanti, giustamente voluti da Conte, ma l’ossatura sopravvive: stesso portiere, stessa difesa, stesso centrocampo. Dzeko garantisce gol. Dumfries è valido. Inzaghi dovrà spronare il gruppo a dimostrare che il campionato non lo hanno vinto solo Conte e Lukaku".

Fra Conte e l’Inter le cose sono andate diversamente. Ha fatto bene a lasciare?

"Pretendeva una squadra da Champions, il torneo a cui tutti ambiscono, e che mi appresto a commentare su Sky. Pensava che non l’avrebbe avuta. Il fatto che abbia lasciato dopo uno scudetto non mi stupisce. Presi la stessa decisione dopo cinque anni di Milan".

Ha perso di più l’Inter con Lukaku o il Milan con Donnarumma?


"Tecnicamente, metto una X. A quei livelli di qualità un portiere vale un centravanti. Ma Donnarumma ha dalla sua l’età e non ha portato un euro al club, quindi fa più male. Un po’ di riconoscenza per chi ti ha cresciuto, aiutando la tua famiglia, è dovuta. Nella gratitudine credo in modo assoluto, quasi esagerato".

È giusto consentire l’accesso allo stadio solo a chi ha il green pass?

"Certo: vaccino, mascherina e si entra. Ho avuto il Covid in forma molto seria e so cosa vuol dire. Dopo tanti mesi, ancora non ho recuperato del tutto gusto e olfatto, per tacere di altri guai. Infettare il prossimo non può essere un diritto. Trovo invece poco sensata la limitazione della capienza al 50 per cento. Con le giuste precauzioni penso si dovrebbe riaprire completamente".

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