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Caos DAZN, Bellinazzo: “Condizioni disattese e utenti svantaggiati”

MILAN, ITALY - JANUARY 12:  Marco Bellinazzo speaks during  the Financial Fairplay Europe & Italy Workshop on January 12, 2016 in Milan, Italy.  (Photo by Vincenzo Lombardo/Getty Images)

Il giornalista attacca: "Ci potrebbero essere disdette con danni per l’utente che deve rinunciare al calcio che non può fruire altrove"

Stefano Bertocchi

Il caso della 'doppia utenza' che DAZN vuole eliminare è un argomento affrontato delle frequenze di Radio Kiss Kiss anche da Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore (quotidiano che ha lanciato l'indiscrezione): "Con l’eliminazione della visione contemporanea DAZN verrebbe meno ad una condizione di vantaggio per gli utenti, attendiamo l’atteggiamento finale del network - le parole raccolte da TuttoNapoli.net -. Gli abbonati avevano un benefit nel dividere la spesa un po’ come succede con Netflix, il venir meno di questa condizione in corso d’opera non è simpatico – per usare un eufemismo - ci sarebbe la possibilità di recesso perché cambiano radicalmente le condizioni del contratto. Parliamo di un abbonamento molto particolare, non proprio analogo a Netflix, la situazione è particolare essendo calcio. Ripeto: attendiamo le decisioni dell’OTT, anche alla luce delle reazioni che si son scatenate per esempio via social".

"Danno agli utenti e le conseguenti disdette? Lo immagino, per quello ho parlato di atteggiamento ‘poco simpatico’ - prosegue il giornalista -. Non puoi andare a vedere altrove le partite e le condizioni iniziali dell’abbonamento sono disattese. Ci potrebbero essere disdette con danni per l’utente che deve rinunciare al calcio che non può fruire altrove. Non è detto che DAZN receda da questa intenzione, visti anche gli organi di controllo, la risposta ufficiale del network è stato un no comment. Tutto ciò testimonia la delicatezza della situazione e come debbano essere non solo venduti ma anche saputi gestire i diritti TV che riguardano il calcio. Eventualità di questo tipo possono anche causare disaffezione da parte dell’utenza".

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