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Bordin: “Sheriff, serve il coraggio mancato a S. Siro. Cristiano è da Serie A”

epa06148982 Sheriff Tiraspol's head coach Roberto Bordin during the UEFA Europa League play-off 1st leg match between Legia Warsaw and Sheriff Tiraspol in Warsaw, Poland, 17 August 2017.  EPA/Leszek Szymanski POLAND OUT

Il ct della Moldavia: "Scommetto che in casa cercheranno di imporre il loro gioco, almeno per una parte della gara"

Mattia Zangari

Intervistato da Moldfootball.com, Roberto Bordin, ct della Moldavia, ha spiegato quale atteggiamento dovrà avere lo Sheriff domani sera per provare a fare il colpaccio contro l'Inter: "Servirà coraggio. A San Siro, da ospiti, hanno proposto un calcio prudente, giocando in contropiede. Ma scommetto che in casa cercheranno di imporre il loro gioco, almeno durante una parte della partita".

Lo stadio può avere un impatto?"

"Certo. Questi giocatori sono eroi non solo di Tiraspol, ma dell'intera Transnistria, uno stato non riconosciuto che sta cercando di promuovere la propria identità. Lo stadio sarà pieno e molto caldo".

Quale dei giocatori dello Sheriff possono fare più male all'Inter?

"Cristiano da Silva è eccezionale, l'ho allenato e so di cosa parlo. L'ho già proposto a diversi miei amici direttori sportivi, perché secondo me potrebbe giocare in serie A. Uno, veloce, scaltro. E mi piace Bruno, un giocatore forte e pericoloso. C'è anche il portiere Chelyadnik, che giocava a San Siro, e un paio di buoni centrocampisti".

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