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Bianchi: “Scudetto, c’è equilibrio. Belotti? Da cedere prima, ora via a zero”

FLORENCE, ITALY - JULY 08: Andrea Belotti of Italy in action during a Italy training session at Centro Tecnico Federale di Coverciano on July 08, 2021 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

L'ex attaccante granata parla di lotta scudetto e di mercato

Alessandro Cavasinni

Intervistato da TMW, Rolando Bianchi, ex bomber di Torino e City, affronta alcuni temi riguardanti la Serie A.

Dopo sette giornate è possibile stabilire una favorita?

"Il Napoli sta facendo un campionato strepitoso, sta avendo quella continuità che non ha mai avuto. Però stabilire una favorita ora è ancora prematuro, se il Napoli prosegue questo percorso può raggiungere questo obiettivo che sta inseguendo da anni".

Il Milan è la squadra che fin qui ha giocato meglio?

"A me piace tantissimo l'Atalanta, ha una filosofia e un'idea di gioco molto aggressiva. Chiaramente dopo tanti anni di così bel calcio ora iniziano tutti a studiare come gioca l'Atalanta e si iniziano a mettere sul campo i rimedi... Però in questi anni è quella che più mi ha impressionato".

Conosci bene Kessié. Quanto perderebbe il Milan senza di lui?

"Al Milan conta Maldini, ha dato una filosofia e un'idea alla società. Poi i giocatori possono cambiare, andare e venire, ma l'importante è che non vada via Maldini, è lui il vero artefice di questa crescita del Milan".

Che idea ti sei fatto della vicenda Belotti?

"Belotti probabilmente vuole giocare le coppe europee e il Torino non gli garantisce questa possibilità. Credo stia facendo una valutazione diversa perché è nel periodo più importante della sua carriera: o va via adesso o si lega a vita al Torino. Che non sarebbe certo negativo, diventerebbe una bandiera, però è comprensibile un suo addio".

Quindi, a posteriori, il Torino avrebbe fatto meglio a cederlo prima?

"Sì, probabilmente era da cedere anni fa quando c'è stata la prima offerta. Quando ti arriva un'offerta di quel tipo riesci a sistemare la rosa e a costruire un gruppo solido, acquistando 4-5 giocatori e facendo un progetto a lungo termine. Ora perdi a zero un giocatore che fino a 3 anni fa era valutato 60-70 milioni di euro".

Vlahovic e Insigne cambieranno squadra?

"Vlahovic può essere... Mentre Insigne credo sia molto legato a Napoli e alla lunga deciderà di restare. Vlahovic è diventato internazionale ed è lo stesso discorso di Belotti: Commisso a me piace, deve costruire una squadra in grado di entrare nelle coppe europee e Vlahovic con quelle qualità ha voglia di mettersi in gioco nelle Coppe, fondamentalmente è quello il discorso".

Dove può giocare?

"Si sta formando. Poi i campionati sono diversi: quello inglese è molto fisico e ora sta crescendo molto anche a livello tattico. Quello spagnolo invece è molto tecnico e lui ha la possibilità di giocare in Serie A, Premier o Liga. Deve solo trovare la squadra giusta per rendere al meglio".

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