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Bedy Moratti: “Sogno un 6-0 alla Juve, sarebbe il più bel regalo di compleanno”

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 27:  Bedy Moratti attends the FC Internazionale at Milano Calcio City Event on September 27, 2018 in Milan, Italy.  (Photo by Vincenzo Lombardo - Inter/FC Internazionale via Getty Images)

La sorella dell'ex presidente Massimo a Il Giornale: "Festeggerò la ricorrenza a San Siro, che ricordi con l'Inter. Vi racconto com'è nata questa passione"

Redazione FcInterNews

Mercoledì 12 gennaio è un giorno doppiamente speciale e atteso in casa Moratti: non solo la Beneamata sfiderà la storica rivale Juventus nel big match che assegnerà la Supercoppa Italiana, ma si festeggerà anche il compleanno di Maria Rosa, più conosciuta come Bedy, Moratti, figlia di Angelo, presidente della Grande Inter che vinse le sue due prime Coppe dei Campioni, e sorella dell’ex patron neroazzurro Massimo. Da sempre appassionata e tifosa, è ricordata dai fedelissimi per il suo volto sereno e gentile, educato e discreto, che puntualmente ogni domenica si poteva a San Siro quando giocava l’Inter. Sarà presente allo stadio mercoledì per assistere dal vivo alla partita e per l’occasione ha concesso un’intervista a Il Giornale, in cui racconta i ricordi del passato fino ad arrivare alle sue considerazioni sulla squadra di Simone Inzaghi, al comando della Serie A.

La signora Moratti ha definito la sfida "il modo più bello per festeggiare il compleanno nei giorni di pandemia", spiegando come, nonostante il pericolo Covid, allo stadio si senta ancora "sicura, come fossi a casa mia’’. D’altronde, quando la sua famiglia dirigeva la società nerazzurra, lei era una habitué per il Meazza, assistere a una partita della squadra era per lei "come andare a teatro", fin da quando usciva dal collegio nelle domeniche milanesi per recarsi con la madre alla Scala del Calcio. Ricorda quei momenti con dolcezza e un pizzico di nostalgia, anche perché riconosce che ormai, nonostante la famiglia Moratti abbia fatto la storia del club, lei e suo fratello sono fuori dai ruoli dirigenziali da parecchi anni. Non manca però di incensare l’attuale presidente dell’Inter: ha conosciuto Steven Zhang di persona e lo definisce come un ragazzo "intelligente, carino e bravo come il padre Jindong". Secondo Bedy, la proprietà cinese ci ha messo un po’ di tempo a capire cosa fosse l’Inter e cosa significasse per coloro che la seguono, "senza poter contare nemmeno dell’appoggio incondizionato del loro governo", ma esprime piena solidarietà agli Zhang perché riconosce la situazione difficile, dalla quale "stanno provando a uscire nel migliore dei modi".

Non manca un commento sulla questione San Siro che negli ultimi anni si è preso la scena visto la volontà delle due società meneghine di abbatterlo per costruire un nuovo impianto, più all’avanguardia e di proprietà. Bedy non capisce la scelta che le causa un "dolore infinito al cuore", spera ancora che si possano trovare altre soluzioni che magari prevedano uno stadio per ciascuna delle due società.

Nell’intervista si parla anche dell’acquisizione del club da parte del padre Angelo Moratti: "è stata la mamma Erminia a convincere papà, un imprenditore geniale che gliel’ha comprata come un regalo", continua Bedy, "e da qui è iniziata una storia d’amore infinita".

Dalla signora vengono ricordati i suoi calciatori preferiti, da Ronaldo il Fenomeno a Julio Cesar e Cambiasso, passando per la coppia del gol Cruz-Ibrahimovic, e, dopo un elogio all’ottimo lavoro svolto fin qua dall’allenatore Inzaghi, parla con affetto di José Mourinho, "una persona davvero speciale, che ha bisogno del successo per non abbattersi", sicura che però presto si riprenderà.

L’intervista si conclude con un simpatico e scaramantico pronostico di Bedy sulla sfida di mercoledì: "Loro sono sempre fortissimi, avversari pericolosissimi, non so se giocherà Chiellini ma lui è il più bravo, noi siamo forti, anche loro, ora meno di noi. Sogno un 6-0 alla Juventus, sarebbe fantastico, sono quelle cose che sai non avverranno mai e proprio per questo ti fanno guardare sempre avanti. Ci sarò e poi sarà uno spettacolo, proprio come andare a teatro. E poi dovesse vincere l'Inter sarebbe proprio il più bel regalo per il mio compleanno" conclude.

Federico Di Mingo

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