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Barone: “Barella top, normale faccia gola ai più grandi club d’Europa”

FLORENCE, ITALY - SEPTEMBER 21:  Nicolo Barella of FC Internazionale warms up ahead before the Serie A match between ACF Fiorentina v FC Internazionale at Stadio Artemio Franchi on September 21, 2021 in Florence, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

L'ex centrocampista elogia l'interista e si augura di vederlo in Serie A ancora per diversi anni

Alessandro Cavasinni

Intervistato dal collega Nicolò Schira, Simone Barone, campione del mondo 2006, ha parlato anche di Inter e di lotta scudetto.

Diamo uno sguardo alla lotta scudetto: chi vede favorita per il tricolore? 

"Il Napoli è la squadra che mi ha impressionato di più finora: non mi aspettavo che potessero andare così forte con Spalletti. In passato gli azzurri avevano steccato ogniqualvolta dovevano fare il salto di qualità e c'era la gara da vincere a tutti i costi. Fino ad oggi invece hanno dimostrato carattere e personalità oltre a giocare molto bene. Ho visto un Napoli devastante che può dire la sua in chiave primo posto e ciò è merito sicuramente del grande lavoro fatto da Luciano Spalletti. Dietro gli azzurri l’Inter resta molto attrezzata e con una rosa davvero forte. Poi occhio sempre all’Atalanta che ha grande identità e al Milan: la squadra di Pioli sta facendo molto e dopo la scorsa stagione si sta confermando a grandi livelli, ottenendo vittorie importanti nonostante le assenze di campioni di come Ibra e Giroud. Lo ritengo questo un segnale importante: significa che i giovani si sono responsabilizzati e sono pronti per i massimi traguardi".

Quest’anno in Serie A ci sono tanti grandi centrocampisti: chi è il suo preferito? 

"Scelgo Barella, lo conosco da quando giocavo a Cagliari e lui era un ragazzino del settore giovanile. Già allora se ne parlava benissimo: oggi è un centrocampista completo, difende e sa segnare. Nicolò è cresciuto molto in zona offensiva con assist e giocate importanti. Adesso è un calciatore completo e con ancora margini di crescita, pertanto mi auguro che resti a lungo in Italia. Sarebbe un peccato vederlo volare all’estero anche se è normale che un talento così faccia gola ai più grandi club europei".

Parlando di Barella viene in mente la Nazionale che tra pochi giorni cercherà di vincere la Nations League: gli azzurri di Mancini possono replicare in Qatar le vostre gesta del 2006? 

"Da italiano me lo auguro. La Nazionale di Mancini non ha i Campioni di quella del 2006, ma ci sono grandi somiglianze per quanto riguarda lo spirito vincente e la coesione del gruppo che mi ricordano quelle della mia Italia. Si vede che stanno bene insieme anche nelle piccole cose quotidiane, come accadeva a noi e ciò é fondamentale per arrivare in alto. Un'armonia del genere è alla base di un gruppo vincente".

(Fonte: nicoloschira.com)

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