Adelio Moro, ex calciatore che poi è stato scout per più di due decenni all'Inter, è stato premiato qualche giono al Bigio di San Pellegrino Terme dal Comitato Coppa Angelo Quarenghi il “Premio Scouting Emiliano Mondonico”. Prima di lui Marino Magrin, Giancarlo Finardi e Mauro Bianchessi. È stata l'occasione per Moro per ricordare alcuni aneddoti della sua brillante carriera in campo e soprattutto fuori: "Non era nelle mie idee essere uno scout. Dopo 15 anni da giocatore ne ho fatti 10 da allenatore, ero il secondo di Mircea Lucescu al Brescia e alla Reggiana, poi lui è andato via. Mi voleva portare all’estero, ma io ero stanco, e non me la sono sentita, avevo già famiglia. Volevo allenare per conto mio, ma ho fatto un anno fermo perché nessuno mi ha chiamato Poi ho ricevuto una telefonata da Giacinto Facchetti. Eravamo amici dai tempi dell’Inter, quando giocavamo eravamo sempre insieme. Sono diventato un giocatore abbastanza tardi, verso i 25 anni, i campioni con cui ho giocato all’Inter mi hanno insegnato tanto ed era difficile rubargli il posto".

Proprio grazie a Facchetti, Moro ebbe modo di vedere da vicino un giovanissimo attaccante che poi scrisse pagine importanti della storia nerazzurra, vale a dire Adriano: "Tutti gli ex interisti venivano mandati a fare gli osservatori. Mi chiese se volessi provare al mondiale Under 17 in Nuova Zelanda e accettai. Ho seguito le nazionali più importanti del mondo e c’erano giocatori che poi sarebbero diventati importantissimi. L’esperienza mi è piaciuta e ho continuato. Con Adriano è stata una combinazione: era il 1999, a ottobre, io dopo il mondiale Under 17 mandai le mie relazioni all’Inter e Facchetti mi chiese se avessi visto qualcuno di forte dal Brasile. La società aveva un problema con un giocatore, Vampeta, che non voleva stare in Italia, voleva tornare al Flamengo e la squadra brasiliana l’avrebbe scambiato per uno dei loro giovani e io segnalai di prendere Adriano. Mi era piaciuto perché lo vedevo già pronto per la prima squadra. Lo portarono all’Inter e da lì, dopo una prestazione ottima contro il Real Madrid in amichevole, diventò l’Adriano che conosciamo tutti”.

Sezione: News / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 17:39 / Fonte: Lavocedellevalli.it
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.