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Adani: “Dzeko non deve imparare nulla da Lukaku. Bastoni? Status alto”

Adani: “Dzeko non deve imparare nulla da Lukaku. Bastoni? Status alto”

Tanti spunti nell'analisi nel corso della Bobo Tv

Redazione FcInterNews

Tocca a Lele Adani analizzare la situazione dell'Inter, con specifico riferimento a quanto accaduto al Mapei Stadium nell'ultima giornata. "Fino all'ora di gioco doveva vincere 3-0 il Sassuolo, poi l'Inter ha meritato. Se puoi cambiare metà squadra le partite cambiano e c'è sempre una partita che dura 70' e l'altra che ne dura 20' più recupero. Sono entrati un centrale, un interno, un esterno e una punta. Inzaghi ha toccato tutta la squadra".

Poi Adani entra più nello specifico guardando alla rosa attuale. "L'Inter ha 8/11 dell'anno scorso. E' cambiato un 10 come Calhanoglu che non può essere Eriksen per caratteristiche. Non ha il ritmo, le pause, non ha il battito della squadra che ha Eriksen. Quando Eriksen è diventato titolare fisso, Inter-Lazio 3-1, il giorno del suo compleanno, non è più uscito lo scorso anno. Da lì l'Inter ha cominciato a girare meglio. Calhanoglu è chiamato a far di più, ma non a fare Eriksen. Seconda cosa è che Dumfries non è Hakimi e forse non lo sarà mai. Sennò diciamo che potrà diventarlo e non è vero. E' un giovane, forte, che va aspettato, ci devi puntare ma non può rendere come Hakimi. La terza è che Dzeko non deve imparare da nessuno, deve solo gestire il corpo, perché non ne può fare sessanta. Ma Dzeko ha vinto la Bundesliga e la Premier da protagonista. Ha giocato con tutti i tipi di attaccante perché fa il calcio giusto. Ha fatto 120 gol con la Roma, 39 nel 2016/17. Oltretutto le sue caratteristiche ci hanno fatto vedere cosa è mancato nella prima ora, l'attacco alla profondità. Non devi vederlo nel paragone con Lukaku, non ha da imparare da lui, è solo che è differente e deve gestire il corpo. Sanchez? Gli attaccanti devono essere quattro, l'Inter ha una batteria e per questo è la candidata allo scudetto al di là dei meriti del Napoli. L'Inter resta in partita grazie a Handanovic e vince grazie al polso dell'allenatore. Per cambiarne quattro devi avere personalità".

Quando Cassano entra in un discorso riguardante Bastoni, Adani risponde: "L'altro giorno hanno sbagliato sempre nel gioco dalla difesa, ma lui sa giocare in vari modi. Ovvio che deve imparare, ma la personalità gli ha permesso di arrivare presto a un certo livello. Ed è forte. Un '99 che comincia come lui è seguito da tutte le grandi squadre. Valuteranno se completerà determinate mancanze, ma lo status che ha acquisito è alto. Si è imposto e ha vinto uno scudetto".

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