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Milan-Inter – Doveri lascia correre, intricata la valutazione del primo rigore

MILAN, ITALY - NOVEMBER 07: The referee Daniele Doveri reacts during the Serie A match between AC Milan and FC Internazionale at Stadio Giuseppe Meazza on November 07, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

Ogni azione vede un contatto fisico, i duelli infittiscono di densità la stracittadina e Doveri promulga la legge del "lasciar correre", adoperandosi per non spezzettare eccessivamente l'andamento fluido dell'incontro

Niccolò Anfosso

Per dirigere il Derby di Milano numero 175 è stato designato Daniele Doveri della sezione di Roma 1. L’arbitro ha l’ausilio dei guardalinee Passeri e Costanzo, mentre il quarto uomo è Pezzuto. In sala VAR Irrati, l’assistente VAR è Vivenzi. Doveri aveva già diretto la stracittadina in due occasioni, in entrambe le quali era stata l’Inter a fare la voce grossa, rispettivamente per due e tre a zero nel settembre 2019 e lo scorso febbraio. La prima frazione è giocata su ritmi dalla consistenza elevata, ma sin da subito Doveri fa intendere ai giocatori che ci sarà parecchio da battagliare nei contatti fisici, perché il metro è di lasciar correre molto, assecondando le entrate al limite soprattutto in mezzo al campo, dove il dispendio agonistico è in primo piano d'una gara che vive di strappi e accelerazioni continue in campo aperto. D'intricata valutazione il contatto fra Kessie e Calhanoglu che porta all'assegnazione del primo penalty nerazzurro, perché il turco mette il piede davanti a quello dell'ivoriano, che a sua volta posiziona l'intera gamba sinistra in mezzo a quelle della mezzala nerazzurra, dunque entrambi cadono e Doveri non ha dubbi indicando in via istantanea il dischetto. Corretta la decisione che porta al secondo rigore per l'Inter, poiché Ballo Tourè è in ritardo e interviene in scivolata scomposta colpendo Darmian diretto verso la porta di Tatarusanu. Anche nella ripresa i contatti sono tanti, se pur i ritmi calano, ma il parametro valutativo non muta per non inficiare i riferimenti che la terna arbitrale s'è prefissata per la direzione dell'incontro.

Di seguito gli episodi più significativamente rilevanti dell'incontro:

3’ L’intervento parecchio energico di Ballo Tourè su Barella non viene giudicato falloso, Doveri lascia giocare sbagliando, nonostante fosse vicino all’azione.

7’ Attaccato come un francobollo, Tonali eccede nella trattenuta su Lautaro, ancora una volta il direttore di gara fa cenno che si può proseguire.

8’ Primo episodio di rilevanza assoluta nell’economia del derby: si complica i piani Kessie in fase di costruzione tornando indietro stretto nella morsa aggressiva da Dzeko e Calhanoglu; è il turco a mettersi tra il pallone e il corpo dell’ivoriano, che si ritrova quasi costretto ad ingarbugliare le proprie gambe con quelle della mezzala nerazzurra. In questo caso c’è una linea temporale davvero molto sottile da inquadrare per comprendere quale incrocio di gambe sia avvenuto prima nel giro di mezzo secondo. L’arbitro non ha dubbi nell'indicare celermente il dischetto, poi la decisione è confermata dal check della cabina Var. In questo caso non si necessita, come da protocollo, nemmeno dell’on field review, poiché la valutazione è dichiaratamente soggettiva e proviene dal fischietto di gara.

16’ Eccesso di foga di Barella che atterra Kessie nella mattonella da cui scaturisce il pari rossonero con l’autogol di De Vrij: decisione corretta ed inevitabile adoperata da Doveri.

20’ Stop and go di Ballo Tourè che sfida a duello Darmian franando sull’esterno nerazzurro: fallo in attacco segnalato con puntualità dal direttore di gara.

25’ Si fa infilare sbagliando la lettura della diagonale difensiva Ballo Tourè: ne approfitta Darmian che scatta in avanti e subisce il contatto falloso del difensore rossonero costretto all’intervento scomposto in scivolata che vale il secondo rigore per l’Inter. Corretta la sanzione comminata col giallo al terzino del Milan.

30’ Anticipo falloso di Darmian: l’aggressione con troppa veemenza sul controllo palla di Leao richiama Doveri al fischio; l’esterno nerazzurro aveva perfino alzato la gamba tesa.

31’ Grande spunto di Brahim Diaz lungo la corsia destra ma il ritorno di Perisic, con la spallata al limite della regolarità, è vincente. Reclama un fischio lo spagnolo, segnalazione arbitrale che arriva poco più tardi per una trattenuta reiterata di Calhanoglu su Tonali, in cui il turco rischia pure il giallo per una sbracciata tanto inutile quanto puramente istintiva.

35’ Giudicato irregolare l’intervento di Krunic su Lautaro: protesta il bosniaco e aveva ragione a farlo, perché il contatto era regolare.

36’ Il modus di giudizio di Doveri è chiaro: lasciar correre non fischiando i contatti minimi, nemmeno quelli al limite, così accade anche quando Brahim Diaz spezza la pressione avversaria e cade dopo un duplice duello con Barella e Brozovic.

38' Il livello d'intensità è elevatissimo e i contrasti sono all'ordine del minuto: entra in ritardo Brozovic su Tonali lesto a recuperare la posizione passando davanti all'avversario; è pertanto corretto il fischio.

42' Protesta Krunic, ma il contatto al limite dell'area nerazzurra con Brozovic è indubitabilmente falloso.

46' Ostruzione di Tonali che restituisce ad inizio ripresa la sbracciata a Calhanoglu: è in posizione pulita Doveri che decreta la punizione.

47' Errata valutazione di arbitro e assistente nel concedere un calcio d'angolo all'Inter su colpo di testa in cui a toccare per ultimo è Perisic.

48' Tocco col braccio di Kalulu sulla sgroppata tentata da Darmian bravo a prendere il tempo all'avversario con la precisa scelta d'incursione.

52' Pressione asfissiante di De Vrij su Ibrahimovic, tant'è che la maglia dello svedese si alza visibilmente: lineare la posizione di Doveri che decreta punizione laterale al Milan.

54' Assalto falloso di Brozovic che prende palla e gamba di Ibrahimovic spalle alla porta.

62' Si gira Dzeko eludendo la copertura di Tomori ma a fermarlo è la trattenuta di Krunic sul braccio sinistro del connazionale.

63' Doveri commette un errore a non segnalare la gomitata di Rebic su Darmian, rimasto a terra fino al momento, pressoché successivo, dell'interruzione dell'azione.

70' Combatte Ibrahimovic che agisce con troppa forza su Skriniar proprio sotto gli occhi dell'arbitro, rapido nella segnalazione dell'intervento falloso.

80' Copertura palla di Rebic, lo sgambetto irregolare è di Vidal dopo che il croato era riuscito a girarsi lo stesso: c'è il fallo.

86' Stacco di Rebic che colpisce il braccio lungo il corpo di Correa, giusto lasciar proseguire.

88' Saelemakers calcia, Calhanoglu non può togliere il proprio arto inferiore (che rimane perlopiù aderente alla sagoma senza creare volume): sono pertanto inutili le proteste dei rossoneri che reclamavano a gran voce il rigore.

 

 

 

 

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