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De Zerbi in conferenza: “Cercheremo di mettere l’Inter in difficoltà, ma potrebbe non bastare”

De Zerbi in conferenza: “Cercheremo di mettere l’Inter in difficoltà, ma potrebbe non bastare”

L'analisi dell'allenatore degli ucraini in conferenza stampa alla vigilia

Egle Patané

Dopo aver ampiamente lodato la crescita della squadra Campione d'Italia ai microfoni di Sky, il tecnico dello Shakhtar, Roberto De Zerbi hapresentato la sfida di domani contro l'Inter in conferenza dalla sala stampa dell'Olimpiyskiy di Kiev.

Come vede l'Inter di questo inizio di stagione?

"L'Inter è una squadra forte, è sempre stata forte e lo era lo scorso anno. L'aver vinto il campionato è stato importante, da spettatore vedo l'Inter ancora più convinta e più consapevole dello scorso anno. Noi cercheremo di fare la nostra partita, sapendo che anche noi siamo cambiati rispetto allo scorso anno sapendo di dover mettere in difficoltà l'Inter e tutte le altre squadre che affronteremo. Dobbiamo puntare a migliorarci sempre di più, abbiamo iniziato 3 mesi fa e ancora c'è tanto da crescere e migliorare".

Com'è cambiata dopo l'addio di Conte, Lukaku e Hakimi?

"L'Inter ha perso Lukaku e Hakimi, ma ne ha presi di altrettanto forti anche se con caratteristiche diverse. Ha perso Conte, uno dei migliori tecnici italiani, ma ha preso Inzaghi che alla Lazio ha fatto sempre bene. Vincere aiuta ad essere più forti, ti fa scattare qualcosa in testa, ti senti più consapevole, ti senti più convinto, capisci qual è la strada giusta e l'Inter di oggi secondo me lo ha capito. La vedo più forte, soprattutto mentalmente, e più solida".

L'incontro con Inzaghi e la pressione di affrontare una squadra italiana?

"L'ho incontrato diverse volte, in certe occasioni è andata bene a me in altre a lui. Secondo me era l'allenatore giusto per l'Inter in questo momento. Sono italiano ed orgoglioso di esserlo, così come di lavorare in questo paese. Non sento la pressione, la mia testa è al 100% rivolta alla partita di domani ma pure alla sfida contro la Dinamo, perché anche in campionato dobbiamo sovvertire la situazione".

Quella di domani è già decisiva per una delle due dopo le sconfitte della prima giornata?

"L'Inter parte in maniera diversa rispetto a noi perché siamo due realtà completamente diverse. Non so quale sarà l'atteggiamento di domani dell'Inter, ha subito qualche gol in più ma ne a segnati tanti tanti... L'equilibrio va visto da che punto di vista lo si cerca, ho visto tante partite e anche contro l'Atalanta ha fatto una grande gara. Non credo cambierà l'atteggiamento nella gara di domani e noi dovremo prepararci a tutto, magari cambierà la velocità di manovra ma non l'idea generale".

Quali scelte di formazione aspettarsi per domani?

"Preferisco dare la formazione e dire tutto ai giocatori, poi non mi farei problemi a comunicarla. Ma questa volta non voglio dare nessun tipo di indicazione".

Cosa deve fare lo Shakhtar per vincere la partita?

"Fare il massimo e fare tutto bene potrebbe anche non bastare per vincere la partita, perché l'Inter è più forte. Ma credo anche che lo Shakhtar fosse più forte dello Sheriff, ma ci hanno battuto. È il bello del calcio. Le partite iniziano tutte 0-0, lo Shakhtar dovrà divertirsi, trovare un'alta gioia nel giocare, ma potrebbe pure non bastare per vincere perché l'Inter ha giocatori forti. Noi lavoriamo per far sempre qualcosa in più di quello che si dice sulla carta".

Che effetto fa vedere la Serie A da lontano?

"La Serie A la seguo, come gli altri campionati. Il torneo del mio paese lo seguo con interesse, seguo i miei ex giocatori. Seguo la Juve per Locatelli, la Samp per Caputo. Poi guardo come si sono ambientati i nuovi allenatori, ce ne sono tanti, c'è grande interesse nel campionato italiano da parte mia".