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Bologna, Mihajlovic: “Inter sempre forte, ma Dzeko non è Lukaku”

BOLOGNA, ITALY - AUGUST 22: Sinisa Mihajlovic head coach of Bologna FC gestures during the Serie A match between Bologna FC v US Salernitana at Stadio Renato Dall'Ara on August 22, 2021 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Le dichiarazioni del tecnico rossoblu in conferenza stampa alla vigilia del match di San Siro

Alessandro Cavasinni

Conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic alla vigilia di Inter-Bologna. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore rossoblu.

Dopo la vittoria sul Verona servirà tenere alta la concentrazione?

"Bisogna mantenere alta la concentrazione con le squadre più piccole, se non tieni alta la concentrazione con l'Inter a San Siro è meglio che cambi mestiere. La partita sarà dura ma anche negli anni passati abbiamo dimostrato che se giochiamo come sappiamo possiamo vincere persino a San Siro. Non sarà facile per noi ma nemmeno per loro".

Il Bologna di oggi nasce dalla sconfitta di Coppa Italia?

"Sicuramente quella partita ci ha dato una sveglia, ma può succedere a tutti e quando capita bisogna farlo diventare un motivo di insegnamento. I ragazzi hanno capito cosa non fare se vogliono vincere. Stiamo migliorando di partita in partita, stiamo crescendo".

Arnautovic come sta? C'è l'ipotesi che col Genoa possa riposare?

"E poi chi gioca? Io? Arnautovic è venuto qua per giocare non per riposare. Se può fare tre partite in Nazionale può farle anche qui. Gioca se sta bene ma anche se non sta bene".

Visto che domani si gioca contro l'Inter avete notato un Arnautovic più motivato?

"Perché nelle scorse partite com'era? Lui non deve dimostrare niente, all'Inter era un ragazzino, ora è un uomo".

Come mai Soumaoro è passato da titolare a riserva?

"Abbiamo cambiato modo di difendere. Soumaoro è un giocatore bravo sull'uomo, quest'anno difendiamo a zona e tutto il reparto difensivo deve pensare come un unicum. Lui trova ancora qualche difficoltà in questo modo di difendere, anche perché ancora non parla bene l'italiano e questo è un difetto. Si deve mettere in testa che deve migliorare sotto questo aspetto, perché quando non parli diventa tutto più difficile".

Che differenza ha trovato tra l'Inter di Inzaghi e quella precedente?

"Sono entrambe squadre molto forti. Hanno sicuramente perso molto con la partenza di Lukaku e Hakimi, anche se hanno preso Dzeko e Dumfries. Ora con Dkeko ci si può permettere di lasciare l'uno contro uno, con Lukaku no. Lui era fisicamente superiore a tutti, Dzeko protegge palla in una maniera diversa. Hakimi invece era forte sia in attacco che in difesa. Anche il nuovo olandese è forte, anche se non so se giocherà domani. E' comunque una squadra molto forte che anche quest'anno giocherà per lo scudetto. Noi domani dobbiamo stare attenti a tutto, non solo a Dzeko. Penso che abbiamo preparato bene la sfida, e che dobbiamo andare là non pensando di avere già perso. Loro sono forti ma hanno anche dei punti deboli".

Barrow come sta? E Schouten?

"Barrow sta bene, l'unica cosa è che quando è troppo sotto sforzo fa più fatica, a causa degli strascichi del Covid. Piano piano migliora. Schouten non è disponibile domani, per martedì non lo so".

(Fonte: TMW)

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