Il vicepresidente dell'Inter, Javier Zanetti, ha analizzato ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport la situazione della formazione nerazzurra e del campionato italiano. "Noi dobbiamo seguire il nostro percorso, migliorare la stagione scorsa. La qualificazione in Champions deve essere un punto di partenza per dimostrarci ancora più competitivi, credo che la squadra lo stia facendo - ha dichiarato l'argentino - Credo che la Juve stia facendo un campionato straordinario, dimostra grandissima continuità. Ci sono altre squadre che lotteranno fino in fondo per provare a dare fastidio. Sarà difficile se tengono questo passo, ma noi pensiamo al nostro campionato e a migliorare la classifica dello scorso anno. La proprietà, così come noi, pensa che siano stati inseriti giocatori nuovi che hanno dato qualità. L'allenatore sta facendo un ottimo lavoro, vogliamo essere competitivi e quindi serve continuità. Al di là delle prime partite ci siamo comportati molto bene. L'anno scorso la Champions era il punto di partenza, ora bisogna restare nei primi posti".

Zanetti è reduce dalla cena di gala per i 17 anni della Fondazione Pupi: "Ringrazio tutti quelli che fanno parte di questa grande famiglia. Con il contributo, non solo economico, fanno felici tanti bambini in Argentina e ne aiutano la crescita", dice ancora il dirigente nerazzurro. 

Imminente l'impegno di Champions League contro il Tottenham. "Sarà per noi un match importantissimo - continua Zanetti -. E' un periodo con tante partite difficili. Il primo passo da fare era vincere con il Frosinone e riscattare Bergamo. Ora prepareremo al meglio la gara di Londra, contro un avversario in grande forma e che soprattutto in casa fa dell'intensità la propria forza. Dobbiamo essere concentrati. Un risultato positivo ci darebbe la qualificazione, ce la metteremo tutta".

Da studio ricordano l'impresa di Kiev del 2010 nella stessa competizione. "Sarebbe bellissimo fare come successo allora, vincere la partita e poi arrivare in fondo, ma sono momenti diversi. Questa è una competizione in cui l'Inter deve stare sempre. Troviamo un avversario di grande valore, che deve assolutamente vincere. Dobbiamo fare una gara di grande concentrazione e approfittare degli spazi che avremo".

Argomento di discussione molto 'caldo', l'imminente arrivo di Giuseppe Marotta in società. "Ancora non è ufficiale ma l'arrivo di un dirigente del genere, esperto e competente, rafforza una squadra che fuori dal campo lavora per il club. Conosce benissimo le dinamiche del calcio, insieme a noi vogliamo che la società diventi ancor più competitiva. Di recente sono stato in Cina per parlare con la proprietà. Abbiamo fatto grandi cose in questi due anni ma siamo consapevoli di dover fare molto. Sappiamo della sua preparazione in fase sportiva, il suo contributo sarà in questo senso insieme ad Ausilio e Gardini che stanno facendo un grandissimo lavoro".

In tema di mercato, a gennaio potrebbe arrivare a Milano, sponda rossonera, Zlatan Ibrahimovic. "Conosco molto bene Ibra, un grandissimo campione. Qualunque squadra vorrebbe un giocatore così, ma non so se arriverà al Milan. Nel caso sarà un avversario in più da affrontare. All'Inter ha fatto la differenza".

Zanetti si è soffermato anche su quanto accaduto in River-Boca nel fine settimana appena passato, gara rinviata per gli incidenti provocati dai tifosi di casa. "A me dispiace tantissimo vedere queste immagini. Una finale di Libertadores che non si può giocare per violenza ci fa fare una bruttissima figura come Paese. Speriamo si risolva la questione, ma quel che è successo non si cancella purtroppo. Credo che non ci fossero i presupposti per giocare, i calciatori del Boca non stavano bene fisicamente e psicologicamente. Non avrebbe fatto bene a nessuno. Secondo me non è un problema di tifo, c'è una questione di società che l'Argentina si porta dietro da tantissimo tempo. Vivo la questione nel quotidiano per via della mia Fondazione. C'è un problema di educazione che poi si riflette nel calcio. Mi spiace dover parlare di episodi del genere perché tutto il mondo aspettava una partita di calcio, non la violenza".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 26 Novembre 2018 alle 09:47 / articolo letto 4948 volte
Autore: Mattia Todisco