Matias Vecino ha rilasciato un'intervista per il Matchday Programme di oggi. "Un sogno, un privilegio, un'opportunità unica. Mettere la maglietta dell'Inter tutte le domeniche è un'emozione che si fa fatica a descrivere. Indossi la sua storia, la sua tradizione. Sai che non puoi tradire questi tifosi straordinari", dichiara l'uruguaiano, autore di gol pesantissimi nell'ultimo anno e mezzo.

"Ricordo la prima volta che sono arrivato a San Siro - racconta -. Era l'esordio in Italia, Inter-Fiorentina. Da avversario ho pensato subito di trovarmi davanti a un impianto imponente, unico, caloroso". Altra emozione forte il ricordo del primo gol da professionista. "Era l'esordio con la mia squadra, in Uruguay, il Central Español. La prima volta allo stadio? Mio papà mi portò a vedere il Liverpool, ma quello delle nostre parti, non quello inglese. Siamo andati a vedere un ragazzo del mio paese, la partita finì 0-0, ma ho sentito una cosa dentro, una spunta. Volevo diventare calciatore anche io".

"Sono andato via di casa a 21 anni per venire in Italia, ma che fortuna essere arrivato qui con la mia ragazza. Mi ha aiutato tantissimo nei momenti più complicati - ammette Vecino -. La vostra cucina? La pasta è fantastica, ma il mio piatto preferito sono gli arancini. So che sono una specialità siciliana, ma c'era un ragazzo dello staff che me li ha fatto scoprire. Certo, non li so cucinare, ma quando li ho davanti...".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 3 Febbraio 2019 alle 10:48 / Fonte: Matchday Programme
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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