Reduce dalla sconfitta di Cagliari, Luciano Spalletti torna a parlare in conferenza stampa alla vigilia dell'andata degli ottavi di finale di Europa League contro l'Eintracht Francoforte alla Commerzbank Arena. FcInterNews.it riporta in diretta testuale le parole dell'allenatore.

L'Eintracht sta giocando una grande stagione, pensa sia una delle migliori in Europa League?
"L'Eintracht sta facendo un grande campiopnato, un calcio importante e riesce a risolvere le partite anche alla fine com'è stato nell'ultima gara. Ha molte qualità in questo momento. Però poi per noi come per loro la vita passa velocemente, per cui bisogna andare forte sempre. Domani sera ci proveremo. Bisogna tentare di portare a casa più cose. Domani sera dobbiamo farci trovare pronti e avere le intenzioni corrette per quello che è l'importanza della partita, portando dentro le nostre ultime esperienze".

Ci sono tante polemiche in Italia su Icardi, hanno impatto sulla squadra?
"Quando si vestono colori come quelli dell'Inter, dell'Eintracht e di altre squadre importanti ci sono sempre cose che non viaggiano come vorresti. L'importanza del club deve far sì che si possa gestire ogni insidia del tuo ruolo, mettendo in pratica la propria qualità in campo. Il costo che devi pagare a essere un calciatore di questo livello".

La rasserena sapendo dell'apertura su Icardi? La preoccupa Nainggolan?
"Ho saputo dell'incontro ma non ho avuto tempo per andare a informarmi di quello che è successo. Questa partita ci riempie il contenitore delle attenzioni che abbiamo, non c'è spazio per pensare ad altro. Bisogna usarlo tutto per lei il tempo. La partita è importantissima e naturalmente qualsiasi calciatore manchi diventa un dispiacere. Però il dispiacere extra è chi lasci a casa fuori lista, mi devasta dire a dei calciatori che non possono esserci. Questa è la vera cosa che rattrista. In campo poi ci va sempre l'Inter a prescindere da chi manca, la squadra avrà sempre questo nome e deve far valere i principi dell'essere squadra forte".

Lei ha detto che domani l'Inter dovrà portare le ultime esperienze. Rispetto a Cagliari cosa non vuole vedere?
"L'esperienza in generale a volte è stata positiva, spero che i miei calciatori non si accodino alle vostre opinioni. Abbiamo fatto anche bene in campo nazionale e internazionale. Quello che ti devasta è credere di non essere all'altezza ma non lo facciamo, siamo qui perché crediamo di avere potenzialità. Le gare precedenti ci hanno dato qualcosa da portare domani in campo, poi la differenza la faranno le decisioni che prenderemo e la voglia di lottare che porteremo. Quello dell'essere pronti al confronto non ti lascia mai solo, ti fa sentire squadra e ti dà personalità".

Affrontate la squadra che ha segnato di più in Europa, farà accorgimenti tattici?
"Loro con tutti spingono forte, è una loro qualità. Ne conosciamo tutti i pregi e i difetti, perché questa volontà li porta a perdere ordine con l'impeto di volerti segnare. La differenza la farà quella che è la gestione della partita. A volte ci siamo riusciti altre no, di solito abbiamo fatto bene a livello difensivo e mi aspetto di riprendere il passo a cui la squadra ci ha abituato. Noi dobbiamo mantenere la nostra identità, abbiamo trascorso periodi migliori e peggiori, però difficilmente ricordo partite in cui la squadra è stata totalmente allo sbando, buttando tutto all'aria. Non ci sono i presupposti, i rischi, di dover ripartire da zero. Si mantiene la stessa composizione tattica e si fa attenzione alle loro qualità davanti. Abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela e mi aspetto che domani ci si metta qualcosa di extra".

La squadra ha subito qualche gol, ma ha anche segnato di più ultimamente. Da cosa dipende? Cambierà qualcosa senza Nainggolan?
"Sono le caratteristiche della nostra squadra quelle di essere squadra quando attacca e quando difende. Proprio perché c'è il concetto di squadra questi numeri sono legati. Bisognerebbe continuare a segnare ma anche a subire meno gol, per questo lavoriamo ogni giorno e cerchiamo di perfezionare. Prima dicevamo di dover essere più presenti sulla trequarti. Lautaro è predisposto alla manovra di avvicinamento all'area e avrà dato un contributo, poi ci sono i ribaltamenti di fronte, gli equilibri da dover mantenere. Bisogna fare attenzione soprattutto domani sera perché loro lasciano sempre questi due attaccanti propensi a ribaltare l'azione, a fare fase offensiva. Partecipano meno a quella difensiva, però quando la riconquistano sono forti fisicamente, nella mentalità e nelle conoscenze. Di conseguenza dobbiamo avere quell'equilibrio che ti dà vantaggi su questi tentativi di assalti che fanno i nostri avversari, però al contempo dobbiamo dare ordine e numero alla fase difensiva, al sottopalla, perché se lasci spazi con loro diventa difficile difendersi. Siamo nelle condizioni di fare entrambe le fasi, domani mi aspetto una prova super da un punto di vista di carattere e di risposta a quella che è stata l'ultima partita a Cagliari".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 6 Marzo 2019 alle 19:31 / articolo letto 36195 volte
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit