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Inzaghi: “Bastoni domani non ci sarà. Sanchez verso la convocazione”

COMO, ITALY - AUGUST 20: Head Coach Simone Inzaghi of FC Internazionale during the press conference to present the first match of the Serie A 2021/22 season at Appiano Gentile on August 20, 2021 in Como, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Il tecnico nerazzurro protagonista al Suning Training Centre: "Dumfries troverà sicuramente spazio. Sensi ha superato il fastidio avuto in Nazionale"

Redazione FcInterNews

Conclusi gli impegni delle Nazionali, il Suning Training Centre torna a ospitare una conferenza stampa pre-partita. Domani all'ora di pranzo l'Inter sarà ospite della Sampdoria a Marassi e Simone Inzaghi ne parla oggi, rispondendo alle domande dei giornalisti collegati da remoto. A seguire le due dichiarazioni.

Come sono andati questi giorni di lavoro?

"Sicuramente domani incontreremo una squadra con qualità e un allenatore che conosco e dà organizzazione alle sue squadre. Si è rinforzata sul mercato anche con Caputo, sappiamo che sarà difficile e importante anche sia siamo all'inizio. Cercheremo di fare una partita da vera Inter".

Domani Lautaro inizierà dal primo minuto? Quanto è difficile scegliere?

"Domani per la formazione devo valutare, vedrò oggi. I quattro sudamericani non li ho ancora visti, Vecino è arrivato solo stamattina. Parlerò con loro, oggi faremo una sgambata e deciderò. Stavolta non avrò abbondanza e dovrò capire chi ha recuperato. Bastoni è tornato affaticato, ieri sentiva un fastidio. Sicuramente non ci sarà domani, speriamo di recuperarlo. Lunedì farà esami approfonditi, è un'assenza che ci condizionerà ma ho tanta scelta nel ruolo con Kolarov, D'Ambrosio e Dimarco. Sceglierò la soluzione migliore".

Il Real tra pochi giorni condizionerà le sue scelte? Come sta Sanchez?

"Con il Real sarà una sfida affascinante, la vivrò con i ragazzi nel migliore dei modi. Ora la nostra testa però è alla Samp, al Real penseremo domenica sera. Sanchez negli ultimi giorni si è allenato a pieno regime, con la condizione fisica è ancora indietro ma ho trovato un ragazzo con grande disponibilità che vuol mettersi alla pari di tutti gli altri. Viene da un infortunio con una ricaduta importante e il mio augurio è averlo a disposizione. Già domani se la rifinitura va bene lo convocherò, poi vedremo di partita in partita".

Quanto sarebbe importante ricominciare con una vittoria dopo la sosta? Chi è il primo rigorista?

"Per quanto riguarda i rigoristi abbiamo Calhanoglu e Lautaro, poi all'occorrenza Dimarco, Sanchez e Correa. Domani è una partita che possiamo preparare in pochi giorni, siamo condizionati dal rientro dei Nazionali ma vale per tutti i miei colleghi. Conosciamo questi calendari da tempo. Oggi parlerò con i ragazzi e manderò in campo la miglior formazione possibile".

Crede che sia già il momento di ragionare sul turn over?

"Bisogna ragionare di volta in volta. Domani Bastoni avrebbe giocato, l'Inter è la squadra che ha avuto più giocatori impegnati in Nazionale. Lui aveva fatto solo una partita, speriamo di poterlo recuperare. Siamo solo all'inizio ma devo parlare con i ragazzi, guardare i loro recuperi, il minutaggio in Nazionale. La mia testa è alla Sampdoria e non alle prossime partite".

Come va l'inserimento di Dumfries?

"Grandissimo giocatore che arriva da un altro campionato. Sta imparando piano piano la lingua, è andato in Nazionale e ha giocato due buone partite. Ieri si è allenato bene. Diventerà un giocatore molto importante per l'Inter, ora avremo 7 partite in 21 giorni e ci sarà sicuramente spazio per lui".

In cosa ti aspetti un ulteriore salto della tua squadra?

"Il salto me lo aspetto nel prepararci e recuperare energie in poco tempo. Serviranno le motivazioni, sono sicuro che ne avremo e ci aiuteranno a superare prima la fatica. Le prime due partite ad agosto sono state col caldo ma una volta alla settimana, ora avremo meno tempo e vale per tutte le squadre. Dovremo essere bravi nei recuperi, sapendo che le motivazioni faranno la differenza".

In questo mini ciclo quale errore non va commesso? Come sta Sensi?

"Non dobbiamo pensare alla partita successiva, domani andremo a Genova con la Samp, squadra che farà di tutto per crearci problemi. Dobbiamo essere focalizzati solo sulla Sampdoria. Sensi è tornato dalla nazionale, ha svolto il primo giorno lavoro leggero. Negli altri due ha lavorato molto bene e ha superato il fastidio che l'ha condizionato in Nazionale. Si sta mettendo nelle condizioni per essere disponibile domani".

Sanchez potrebbe giocare domani? Qual è il suo valore nella squadra?

"Sanchez è normale non sia andato in Nazionale, da quando ci siamo trovati l'8 luglio la prima volta che l'ho visto è stato mercoledì. Ha fatto solo 4 allenamenti ma è un ragazzo disponibile e le sue qualità non le scopro io. Il mio augurio è che possa stare bene e aiutarci da qui alla fine".

Qualche volta, con tanti giocatori bravi che ha davanti, pensa sia possibile schierare un tridente?

"Io penso che in determinate partite sicuramente sarà un'arma in più, normale che i ragazzi abbiano giocate consolidate con i due attaccanti. Ma all'occorrenza non vedo perché non si possa inserire un Sanchez dietro i due attaccanti".

In Inter-Genoa al minuto 23 la Curva Nord scandisce il tuo nome. In quel momento ti sei sentito l'allenatore dell'Inter?

"Ma penso già prima di Inter-Genoa, nel giorno della presentazione, i ragazzi della Curva mi hanno dato il benvenuto. Per me è stato un segnale importante. Poi sono tornati a salutare la squadra ad Appiano. Per tutti gli allenatori deve parlare il campo ma mi ha fatto molto piacere il modo in cui il tifo nerazzurro mi ha accolto. Sono venuti a Parma, a Verona li ho ringraziati perché hanno spinto la squadra anche quando era in svantaggio".

Avete trattenuto Satriano, lo vede come un giocatore che possa entrare nelle rotazioni?

"Assolutamente sì, lo abbiamo tenuto perché mi ha dimostrato dall'inizio di poter stare nel gruppo. Ha una forza incredibile, è volenteroso. Gli altri quattro attaccanti hanno una storia diversa, Satriano deve essere bravo e lavorare. L'esordio col Genoa non gliel'ho regalato, se l'è meritato. E d'ora in poi con tante partite deciderò come e se utilizzarlo".

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