Il Comitato Tecnico Scientifico frena sulla ripartenza della Serie A. Nel comunicato del Cts - riportato da Repubblica.it - non è infatti prevista nessuna modifica al sistema di quarantena precauzionale per i calciatori (nelle scorse ore si era parlato di una possibile riduzione delle due settimane di isolamento generalmente imposto ai positivi al Covid-19).

"È comparsa sulla stampa nazionale, sostenuta da alcuni noti rappresentanti del mondo del calcio - si legge nella nota - la notizia che il Cts avrebbe concordato con le autorità sportive, prime tra tutte la FIGC e la Lega Calcio, non solo le procedure e i protocolli per la riapertura del campionato, ma anche la riduzione del possibile periodo quarantenale a cui sottoporre calciatori e personale della squadra risultati positivi al test diagnostico per la presenza del virus SARS-CoV-2 o i loro contatti più stretti, ipotizzando una sola settimana di quarantena precauzionale, anziché due settimane universalmente riconosciute".

A tal proposito, lo stesso Cts ribadisce "con forza che non esistono alternative a quanto rappresentato in ogni sede, per ogni tipologia di attività e per ogni tipo di soggetto, relativamente alla ripresa di tali attività, nel pieno rispetto delle norme vigenti e dell'evidenza scientifica che tali norme hanno contribuito a generare" prosegue il documento.

Si può quindi considerare esclusa la possibilità di un "trattamento particolare, in eccezione per alcune categorie di persone e di attività, come i professionisti del giuoco del calcio, così come per altri sport di squadra che implichino contatto fisico prolungato. Tutto questo è fuorviante e provocatorio, tendente a creare un clima di scarsa fiducia nell'attendibilità e nel rigore etico e scientifico con cui il Cts ha affrontato e continua ad affrontare i complessi problemi tecnici legati alle riaperture progressive del Paese, nel contesto del processo di rafforzamento dei settori territoriale e ospedaliero del Sistema sanitario nazionale e degli indicatori di monitoraggio stabiliti dal Ministero della Salute di concerto con le Amministrazioni regionali".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 26 maggio 2020 alle 22:04 / Fonte: Repubblica.it
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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