Claudio Ranieri può sorridere. Dei nerazzurri impegnati in nazionale infatti, nessuno è uscito anticipatamente per problemi fisici. E in un periodo in cui c'è bisogno di tutti, sicuramente la notiza non può che far piacere. Fisicamente dunque stanno tutti bene, moralmente un po' meno. E' il caso di Julio Cesar, autore di una clamorosa papera nella sfida vinta dal suo Brasile contro la Bosnia. "Sono da 5 in pagella", ha affermato il portiere brasiliano, che ha calcolato male il rimbalzo del pallone, e ha permesso agli avversari di segnare. La partita contro il Catania però può essere quella del riscatto, sia personale, sia collettivo, in un'Inter che al momento ha bisogno di un forte segnale di risveglio.

Note positive invece provengono da Obi, Forlan, Sneijder, Castaignos e Pazzini. Il nigeriano è stato impegnato per tutti e 90' nella sfida contro il Rwanda, terminata in parità. Forma fisica praticamente ritrovata anche per il Cacha Forlan, anche lui in campo per tutta la partita tra il suo Uruguay e la Romania. Bene anche Castaignos, che ha colpito una traversa e ha dimostrato una buona condizione fisica: 70' per lui, e tanti applausi dal tecnico dell'U-21 olandese. Le note positive provengono anche dal duo Sneijder-Pazzini. L'olandese è rimasto in campo, confermando questo suo periodo un po' sottotono: tanta volontà di mettersi in mostra, ma abbastanza inconcludente in fase offensiva. In linea con le ultime prestazioni offerte in nerazzurro. Molto bene invece il Pazzo, subentrato al 14' della ripresa, il quale ha dimostrato di aver tanta voglia di giocare e di trovare la rete, che manca ormai da tanto tempo. 

Ranieri può dunque sorridere in vista della partita contro il Catania. Sì, perché i calciatori che sono rimasti ad Appiano Gentile si sono allenati bene, e coloro che sono stati impegnati con le rispettive nazionali hanno fatto bene. Ottime notizie dunque per preparare con fiducia la sfida, importantissima, contro il Catania. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 1 Marzo 2012 alle 13:00 / articolo letto 5637 volte
Autore: Riccardo Gatto