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Primavera, Chivu: “Non devo dimostrare nulla, mi interessa la crescita individuale”

Primavera, Chivu: “Non devo dimostrare nulla, mi interessa la crescita individuale”

Il tecnico dopo il 3-0 sul Verona: "Tutti i ragazzi hanno bisogno di minuti, più in là magari lavoreremo diversamente "

Daniele Alfieri

Cristian Chivu, tecnico dell'Under 19 nerazzurra, è intervenuto in zona mista al termine del roboante 3-0 sul Verona, soffermandosi sui cambi di formazione: "Non è facile a ridosso di novembre trovare continuità, con tutti i minutaggi e le rotazioni che stiamo dando alla rosa. Però bisogna farlo e poi fare delle valutazioni, perché i ragazzi hanno bisogno di giocare. Stiamo seguendo questa linea, giusta o sbagliata che sia: per me è giusta, tutti i ragazzi sono validi e hanno diritto di giocare. Però trovare continuità in questo tipo di lavoro non è mai facile. Per quanto riguarda le prestazioni, è un rischio che corriamo. Però a livello individuale, che nel settore giovanile è quello che conta, i ragazzi hanno bisogno di minuti così che poi potremo fare delle valutazioni, mentre loro acquisiranno autostima e fiducia. Il campionato primaverile è questo e non è facile, ma ciò che ci interessa è la prestazione individuale. Poi magari più in là, da gennaio, lavoreremo diversamente".

Domanda FcIN - Senza il capocannoniere Casadei, l'Inter ha trovato il primo gol di Andersen e il secondo di Iliev: una buona notizia, al netto di una prestazione che forse non la soddisfa del tutto dopo l'arrabbiatura post-Sheriff.

"Cercare scuse e alibi non fa per me. Ma non è un momento facile per questa squadra che nell'ultimo mese è stata poco insieme, anche a causa delle nazionali. Poi giocare ogni tre giorni non è mai facile. Però sono contento per i ragazzi, perché anche oggi abbiamo giocato con tanti 2004. Mi mancavano i 2005 che sono in nazionale, sennò anche loro sarebbero stati in campo. Proseguiamo su questa linea, io non devo dimostrare nulla, se sono un bravo allenatore oppure no. A me interessa il lavoro fatto con i ragazzi e che loro crescano nella maniera giusta, in modo che chi l'anno prossimo sarà fuori quota possa trovare altre soluzioni che gli permettano di continuare questo mestiere, mentre i più piccoli avranno fatto questa esperienza e potranno continuare con la Primavera".

[Fonte: Mattia Zangari]

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