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Parla Onana: “Il Barça è casa mia, ma c’è Ter Stegen. Inter? Tutto è possibile”

Parla Onana: “Il Barça è casa mia, ma c’è Ter Stegen. Inter? Tutto è possibile”

Il portiere camerunese parla del suo futuro: "All'Ajax abbiamo fatto la storia, ma ora è tempo di chiudere quella porta"

Alessandro Cavasinni

Lunga intervista di Sport ad André Onana. E finalmente il portiere camerunese dice la sua sulle tante voci che lo riguardano in vista del futuro e dell'ormai scontato addio all'Ajax a parametro zero.

Finalmente vedi la luce in fondo al tunnel dopo il lungo stop per doping.

"Sì, finalmente... Sono stati mesi molto duri, ma alla fine ne siamo usciti. Sono molto felice di essere tornato a giocare e di aver dimostrato le mie capacità".

È stato il periodo più difficile della tua carriera?

"Certamente, ma ciò che non ti uccide ti rende più forte".

Ti sei rimesso i guanti giocando con il Camerun contro il Malawi, poi contro la Costa d'Avorio e ora con l'Ajax contro il Besiktas: come ci si sente?

"È una sensazione incredibile. Il Camerun mi ha sostenuto dal primo minuto per quello che avevo fatto per il mio Paese. E con l'Ajax è accaduto lo stesso. Non posso che ringraziare le persone che mi hanno sostenuto".

Hai annunciato la tua decisione di non rinnovare con l'Ajax.

"Quando apri una porta, prima o poi finisci per chiuderla. È arrivato il momento di aprirne un'altra. Qui abbiamo fatto la storia. Questa è la fine ed è tempo di costruire un nuovo percorso".

Quali scenari ti si aprono d'ora in poi? Un grande portiere come te a parametro zero fa gol a chiunque...

"Abbiamo offerte da diverse squadre, ma non ne abbiamo ancora scelta nessuna. Non si sa mai cosa può succedere in questa posizione, perché nel calcio non ci sono certezze. Aspettiamo di vedere quale progetto ci piace di più, è importante valutare l'aspetto sportivo. Il Barça continua ad essere uno dei top club al mondo. Voglio giocare ogni settimana ed è per questo che apprezzo lo sport".

Quindi vuoi andare in una squadra vincente che lotta per vincere la Champions League?

"Ho lavorato tutti questi anni per giocare a certi livelli".

Si parla di un principio di accordo con l'Inter.

"Parlano di tante altre cose: parlano anche di Arsenal, di Barça... Al momento non c'è nulla".

Il Barça ha chiesto di te?

"Continuo a essere in contatto con il Barça. Ho un rapporto molto, molto buono da quando me ne sono andato. Il Barça è casa mia e i contatti ci sono sempre stati".

Quindi firmare per il Barça è ancora la tua prima opzione?

"Ovviamente. È casa mia ed è lì che sono cresciuto. Se sarà il Barça, sarà il Barça".

Perché è così difficile trovare un portiere nella cantera che giochi titolare nel Barcellona?

"È difficile giocare in un club così grande. Ter Stegen sta facendo molto bene, è ancora giovane e quindi sarà sempre più difficile. Se non c'è spazio...".

Riesci a immaginare di giocare al Camp Nou?

"Sì, naturalmente. So che un giorno finirò per giocare al Camp Nou, ma non so se con o contro il Barça".

E un'intera stagione?

"Il calcio non ha certezze. Sono qui oggi e domani non lo so. Può essere così, ma può anche non esserlo. Solo Dio lo sa".

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