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L’Orologio – L’analisi dei movimenti di Dzeko: perché Inzaghi non ci rinuncia

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 15: Edin Dzeko of FC Internazionale in action during the UEFA Champions League group D match between Inter and Real Madrid at Giuseppe Meazza Stadium on September 15, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Inter via Getty Images)

In linea generale i giudizi sulla prestazione di Edin Dzeko contro il Real Madrid non sono stati entusiasmanti, per il bosniaco sono arrivate diverse insufficienze soprattutto per non aver inciso in zona gol e aver perso smalto nel corso della...

Redazione FcInterNews

In linea generale i giudizi sulla prestazione di Edin Dzeko contro il Real Madrid non sono stati entusiasmanti, per il bosniaco sono arrivate diverse insufficienze soprattutto per non aver inciso in zona gol e aver perso smalto nel corso della gara. Una prestazione che comunque va analizzata anche dal punto di vista tattico, perché l'ex centravanti della Roma, dal punto di vista tattico, è stato prezioso e ha eseguito i compiti richiesti da Simone Inzaghi. L'Orologio si è occupato di questo approfondimento.

Prendiamo in analisi due diverse situazioni del 1° tempo, la prima in impostazione dal basso. Qui Dzeko occupa lo spazio dietro Luka Modric impegnando difensore centrale e Casemiro per consentire a Lautaro Martinez di avere lo spazio da attaccare fronte alla porta.

 

La seconda situazione è dopo un recupero palla nel terzo offensivo e abbiamo isolato tre frame: in questo 1° si vede come il bosniaco sia più basso di Lautaro anche in fase di pressing, come confermano le posizioni medie, e già in lettura della situazione.

 

Nel 2° frame che vi proponiamo, Dzeko ha atteso di capire come si svolgerà l'azione e invece di ributtarsi verso l'area attenda l'avanzata di Marcelo Brozovic per capire se lo spazio fra le linee sarà o meno attaccabile.

 

In questo 3° frame Dzeko ha reagito immediatamente all'uscita di Casemiro andando ad attaccare lo spazio che alla fine si è generato. L'azione poi non si concretizza perché il pallone di Brozovic è un po' corto, ma potenzialmente l'Inter sarebbe stata 3 contro 3 a 20 metri dalla porta.

 

I numeri delle prime 3 gare di Serie A dicono come Dzeko sia il 2° nell'indice SCA (Shot-Creating Action, azioni che portano al tiro) parametrato su 90 minuti: tramite l'ultima o la penultima azione prima del tiro, Edin genera ogni 90 minuti 3,38 tiri. E di questi 1,02 sono gol. Non si tratta di dati teorici come gli xG o gli xA, ma di valutazioni sul coinvolgimento diretto del giocatore e se sia il suo coinvolgimento nei tiri che nei gol dei compagni - non i suoi - è così elevato si capisce perché Inzaghi difficilmente ne fa a meno. Non segnerà 25-30 gol, sarebbe strano il contrario, ma se si mantenesse su questi livelli a livello di creazione - esplicitati anche dai movimenti proposti sopra - vorrebbe dire stare sui numeri di Romelu Lukaku almeno in questo ambito. E questo sarebbe oro per l'Inter.

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