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Inzaghi: “Vittorie Sheriff non per caso, ma serve vincere. Giocatori arrabbiati, mi fa piacere”

Inzaghi: “Vittorie Sheriff non per caso, ma serve vincere. Giocatori arrabbiati, mi fa piacere”

Il tecnico nerazzurro presenta la partita di domani sera contro la squadra moldava, rivelazione di questa Champions League

Redazione FcInterNews

Smaltita la delusione per la sconfitta immeritata all'Olimpico contro la Lazio, l'Inter si trova davanti a un possibile crocevia della stagione. Domani sera al Meazza arriverà lo Sheriff Tiraspol, clamorosamente in testa al girone di Champions League con 6 punti. Partita da vincere a tutti i costi per non perdere pericolosamente terreno nella competizione. Come di consueto, Simone Inzaghi è protagonista della conferenza stampa pre-partita al Suning Training Centre. A seguire le sue parole.

Cosa può fare l'Inter per evitare quanto accaduto a Real e Shakhtar contro lo Sheriff?

"Penso che non abbiano vinto due partite per caso. Sappiamo che incontriamo una squadra che verrà qui sulle ali dell'entusiasmo, organizzata, che si difende abbastanza bassa ma non sempre, sfruttando uomini che in ripartenza possono far male. Bisogna essere bravi, attaccare ma non perdere distanze e misure. Sappiamo che domani è una gara fondamentale".

Secondo il Cies l'Inter è la squadra che crea più occasioni in A, ma concede anche tanto.

"Le mie squadre creano, fanno tanti gol. Siamo il miglior attacco in campionato, purtroppo ne abbiamo subito qualcuno in più ma rimane la partita persa che ci ha fatto arrabbiare molto. Ho parlato coi ragazzi, li ho visto arrabbiatissimi e mi fa molto piacere perché so che ho a che fare con dei vincenti. Domani dovremo essere bravi ad avere possesso mantenendo le distanze, sfruttando le occasioni che solitamente creiamo indipendentemente dall'avversario. Sapendo che non abbiamo ancora segnato in Champions".

Al di là delle prestazioni c'è da sbloccarsi psicologicamente in Champions?

"Non penso ci sia un blocco. Col Real c'è stata un po' di casualità e di imprecisione. Abbiamo tirato in porta 18 volte e non abbiamo segnato, la volta dopo abbiamo tirato in porta 19 e abbiamo segnato sei gol. Domani abbiamo una grande occasione per tornare a vincere contro una squadra che oggi sta dominando il girone".

Su cosa insisterai con la squadra a mente fredda, dopo Roma?

"Penso che per quanto riguarda la partita avevo fatto un'analisi a caldo, poi ho rivisto la gara e sono ancora più convinto. Per 65' è stata la miglior partita in trasferta. L'unico grande problema è che non siamo riusciti a fare il secondo gol, abbiamo tenuto la Lazio in partita, una squadra di qualità. Sull'occasione del rigore abbiamo sbagliato e dobbiamo migliorare. Li abbiamo rimessi in gara, poi l'ultimo quarto d'ora è da cancellare. Una squadra forte come la nostra deve sempre rimanere dentro la partita. Ieri ho visto nella squadra delusione e incazzatura, mi fa piacere perché la sconfitta fa male a tutti".

Quanto questa rabbia agonistica può diventare una spinta per domani?

"Senz'altro domani ci vorrà cattiveria, aggressività, determinazione. Affrontiamo una squadra sulle ali dell'entusiasmo, è in testa al gruppo. Sarà una partita non semplice ma per noi è fondamentale. Vogliamo invertire il trend in Europa, con intelligenza e lucidità bisogna arrivare alla vittoria".

C'è intenzione di dare più spazio a Sanchez?

"Sanchez e Vidal sono arrivati ieri. Si sono allenati bene con i reduci della partita di sabato, hanno fatto un buon allenamento. Sono contento che Alexis abbia giocato tre partite di fila in nazionale, la condizione sta migliorando. Quando lo riterrò opportuno sarà un valore aggiunto senz'altro".

FcIN - L'anno scorso la marcia verso lo scudetto è cominciata quando l'Inter ha cambiato filosofia, abbassando il baricentro. Potrebbe essere così anche quest'anno o pensa che in chiave europea sia il caso di proseguire su questa falsariga?

"I gol presi sono un elemento che stiamo cercando di migliorare. Avremmo potuto fare anche più gol pur essendo il miglior attacco in A. Non credo sia un problema di altezza della difesa. Credo sia un problema di tutta la squadra, devono migliorare gli automatismi e ne sono consapevole".

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