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Inzaghi: “Obiettivi? Conteranno le motivazioni. Difenderemo lo scudetto”

COMO, ITALY - AUGUST 20: Head Coach Simone Inzaghi of FC Internazionale during the press conference to present the first match of the Serie A 2021/22 season at Appiano Gentile on August 20, 2021 in Como, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

L'allenatore nerazzurro presenta i temi della sfida contro il Genoa e non solo: "Dzeko è tra i migliori in circolazione, è stato una mia richiesta"

Redazione FcInterNews

Dopo un pre-campionato non certo semplice, tra infortuni e la cessione inattesa di Romelu Lukaku, domani è già tempo di esordio in Serie A con lo scudetto sul petto per l'Inter. Al Meazza, davanti a 25 mila spettatori, ci sarà il Genoa di Davide Ballardini. E sarà un esordio ufficiale anche per Simone Inzaghi da allenatore nerazzurro. L'ex tecnico della Lazio è stato protagonista al Suning Training Centre della sua prima conferenza pre-partita da quando è a Milano. Ecco le sue parole:

Qual è l'emozione di questo esordio?

"Domani sia per me che per i giocatori sarà un'emozione trovare la gente dopo un anno e mezzo in cui abbiamo giocato in stadi vuoti. Sarà bellissimo, emozionante, non vedo l'ora come tutti i ragazzi. Poi dopo 5' le emozioni passeranno".

Cosa è più curioso di vedere della squadra?

"Domani affronteremo una gara non semplice contro una squadra con un allenatore che mi ha allenato, molto preparato e che riesce a tirare fuori il meglio. Voglio vedere in campo quello che abbiamo fatto in questi 45 giorni, i ragazzi si sono allenati molto bene".

Con che ambizione iniziate il campionato?

"Gli obiettivi sono ambiziosi, non mi piacciono i proclami ma a fare la differenza saranno le motivazioni e i ragazzi mi hanno dimostrato di averne da vendere. Quindi sono fiducioso".

I tifosi sono preoccupati. Puoi rassicurarli sul fatto che venderete cara la pelle?

"Sappiamo che ci saranno delle difficoltà ma ripeto che sono fiducioso. L'obiettivo ora è il Genoa. Con la società c'è un grandissimo rapporto e un confronto quotidiano. Sappiamo che manca qualcosa ma sono contento di quel che abbiamo fatto in entrata. Sappiamo tutti che quest'anno il club aveva problemi, ci sono state cessioni dovute come quella di Hakimi. Abbiamo avuto il problema importante di Eriksen e la cessione inattesa di Lukaku. Ma sono arrivati sostituti molto molto forti. Dzeko sarebbe stata una mia richiesta al di là dell'evoluzione di Lukaku. Calhanoglu lo conosciamo bene. Dumfries è molto interessante e avrà bisogno di ambientarsi. Dimarco è tornato con due campionati alle spalle in più. Sappiamo che sarà difficile e in tutti gli stadi avremo lo scudetto sul petto, ma faremo del nostro meglio".

Conte è stato l'arma in più dello scudetto. Sai che ti aspetta un compito difficile?

"Sapevo di andare incontro a una sfida importante, tifosi e ambiente stanno andando in una sola direzione. Sanno tutti che siamo andati incontro a cessioni importantissime per mettere in sicurezza il club. Ora dobbiamo andare tutti nella stessa direzione e reagire alle difficoltà. Le motivazioni, come detto, faranno la differenza".

Come cambia l'Inter con Dzeko, rispetto a Lukaku?

"Dzeko l'ho incontrato tante volte in questi anni, è uno dei migliori in circolazione. Era stata una mia esplicita richiesta alla società. Un giocatore completo che fa reparto da solo. Sappiamo che domani mancheranno Lautaro e Sanchez, arriverà un altro giocatore a completare il reparto. Ho Pinamonti e Satriano che si sono allenati molto bene. All'occorrenza Sensi e Calhanoglu possono 'alzarsi'. Ho fiducia per domani e per tutta la stagione".

Dove vede l'Inter nella griglia di partenza?

"Adesso è prematuro. Ci sono sette squadre attrezzate, dico solo che l'Inter ha motivazioni da vendere. Ho visto i ragazzi in queste settimane e si sono allenati al meglio. Fare griglie o proclami mi risulta difficile, dico solo che faremo del nostro meglio per difendere lo scudetto".

Nelle prime gare avete delle avversarie tutte finite fuori dalla zona coppe. Quanto è importante partire bene?

"Sarà importante partire nel migliore dei modi, abbiamo un calendario discreto ma dipenderà da noi fare in modo che la partita di domani sia semplice. Troviamo una squadra organizzata, con giocatori che sono lì da tanto tempo e ci renderanno la vita difficile. Io per primo voglio cominciare al meglio".

In tanti vedono la Juve davanti. Cos'ha invece di più l'Inter per puntare al bis scudetto?

"Me l'aspettavo un po', dopo Hakimi ed Eriksen si perde Lukaku ed è normale vedere altre davanti. Ma come ho detto le sette migliori all'inizio puntano tutte al primo posto. Dovremo avere ambizione, spirito di gruppo e per quanto visto in campo tra allenamento e amichevoli sono tranquillo. Un allenatore deve basarsi su quel che vede nel lavoro giornaliero e i ragazzi sono stati bravissimi".

Non è un segreto che l'Inter sta cercando una punta. Alla squadra serve più un Lukaku o un giocatore più tecnico e di palleggio?

"C'è un confronto quotidiano, Marotta e Ausilio sono bravissimi in questo ma la mia unica concentrazione è sul Genoa. Dopo la partita di domani avremo un paio di giorni. La cosa che mi preme maggiormente è la gara di domani".

FcIN - In che modo ha cercato di convincere Lukaku a restare e cosa toglie alla squadra la sua partenza?

"E' stata una partenza inaspettata. Non era preventivata. Io, Marotta e Ausilio abbiamo cercato di convincerlo. Ho avuto modo di vederlo qui negli allenamenti e ho capito perché lo hanno apprezzato tanto e perché lo hanno pagato così dal Chelsea. Ma quando un giocatore decide... E' venuto da me, è un ragazzo splendido e di principi. Mi ha detto che il Chelsea era il suo sogno, che aveva fatto la scelta e insieme ai direttori abbiamo cercato di parlarci un giorno e mezzo. Quando è stata fatta la scelta ci siamo organizzati nel modo migliore, è arrivato Dzeko e arriverà un altro giocatore per coprire questa perdita che abbiamo avuto dieci giorni fa".

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