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Inzaghi: “Shakhtar-Inter non decisiva ma importante. Bene la reazione di sabato”

KYIV, UKRAINE - SEPTEMBER 27: Head Coach Simone Inzaghi of FC Internazionale during the press conference at the NSC Olimpiyskiy Stadium on September 27, 2021 in Kyiv, Ukraine. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Il tecnico nerazzurro anticipa i temi della partita di domani a Kiev

Redazione FcInterNews

A 24 ore dal secondo gettone in questa edizione della Champions League e con il bisogno di fare punti per mettersi alle spalle l'ingiusta sconfitta contro il Real Madrid di 15 giorni fa, l'Inter si prepara a sfidare lo Shakhtar Donetk, anch'esso a zero punti nel girone. Come di consueto, Simone Inzaghi è protagonista della conferenza stampa pre-partita, direttamente dal NSC Olimpiyskiy di Kiev.

Ventuno anni fa lei segnò un gol allo Shakhtar nell'esordio degli ucraini in Champions. Allora erano molto indietro, cosa si può dire del percorso che hanno fatto?

"Un grandissimo percorso, ricordo benissimo quella gara. Purtroppo per tutti è passato tanto tempo. Penso che lo Shakhtar ha fatto un ottimo cammino, due anni fa è arrivato in semifinale di Europa League, è cresciuta molto. Sono ambiziosi e vorranno crearci dei problemi".

L'Inter col Real ha raccolto meno di quel che doveva. La gara di domani è già decisiva?

"Non lo è ancora ma è molto importante, penso che lo Shakhtar sia un'ottima squadra. Molto ben allenata e che gioca bene a calcio, con individualità importanti. Dovremo fare un'ottima partita sapendo che veniamo da una gara fatta molto bene contro l'Atalanta. La reazione della squadra mi è piaciuta molto contro un avversario di assoluto valore".

Quanto ha influito nella preparazione il fatto di conoscere De Zerbi?

"Dopo aver visto lo Shakhtar nelle ultime partite, nei preliminari di Champions e in Supercoppa, penso che De Zerbi stia provando a portare le sue idee. In due mesi e mezzo è stato molto bravo. Ha portato delle leggere modifiche considerando i giocatori che ha e che sono di assoluto valore".

La squadra gioca con intensità. Cosa vuole vedere in più nella partita di domani?

"Avevo chiesto una squadra che reagisse e che giocasse bene a calcio. Credo si siano viste queste due cose nelle prime sei partite. In più bisognerà trovare equilibrio, attacchiamo con tanti uomini, sviluppiamo tantissimo calcio ma a volte dobbiamo cercare strade meno difficili perché sbagliando qualcosa tecnicamente si prendono contropiede molto pericolosi".

Si possono trovare tratti comuni tra le partite di Verona, Firenze e Atalanta, quelle in cui siete stati più in difficoltà nell'uscire dalla costruzione dal basso?

"Sono d'accordo, abbiamo trovato qualche difficoltà. Siamo andati in svantaggio in tutte e tre ma sono molto contento della reazione della squadra. Nonostante qualche episodio non favorevole la squadra ha sempre avuto ottime reazioni".

Proprio per ragioni di equilibrio dobbiamo aspettarci qualche cambiamento di formazione per domani?

"Ma no, credo abbiate capito che siamo una squadra offensiva a cui piace sviluppare in ampiezza, quando siamo in determinate giornate in cui tecnicamente sbagliamo un po' più del solito, contro avversari che hanno gamba si può subire qualche ripartenza. Allo stesso tempo dobbiamo cercare di avere più equilibrio non snaturandoci e creando occasioni come stiamo facendo".

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