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Inzaghi: “Roma-Inter la gara più importante di questo periodo. Un piacere incontrare Mourinho”

Inzaghi: “Roma-Inter la gara più importante di questo periodo. Un piacere incontrare Mourinho”

Il tecnico nerazzurro risponde alle domande dei giornalisti al Suning Training Centre

Redazione FcInterNews.it

Con la vetta della classifica a soli 2 punti di distanza, l'Inter reduce dal successo contro lo Spezia sarà domani ospite della Roma di José Mourinho, impegno a dir poco di rilievo nel percorso nerazzurro. Simone Inzaghi, che vivrà il match come se fosse un derby, commenta i temi attuali nel corso della consueta conferenza stampa pre-partita al Suning Training Centre. A seguire le sue parole.

Si gioca contro un avversario difficile. Che partita si aspetta?

"Una partita importante, di questo ciclo la più importante. Giochiamo contro una squadra forte, con valori. Dovremo fare una partita attenta, da vera Inter".

C'è un particolare in cui deve crescere Lautaro?

"Deve continuare così, è molto giovane. Può migliorare ancora tanto, sono molto soddisfatto di lui e degli altri attaccanti in rosa. Stanno facendo molto bene e ci aiutano anche in fase di non possesso. Segna da tre gare di seguito e speriamo continui così".

Che opinione ha di Mourinho? Ha un aneddoto su di lui?

"Sarà un piacere incontrare l'allenatore del Triplete. Non l'ho mai affrontato né conosciuto. Sarà per lui una partita speciale, dovremo fare ancora più attenzione perché ne conosciamo le capacità e cosa ha fatto nella sua storia".

Siete ancora in emergenza?

"Non ci saranno Ranocchia e Darmian, ci sono pochissime possibilità per De Vrij e Kolarov, penso li porteremo a Madrid o col Cagliari. Dovrò valutare gli altri, Bastoni ieri era sfebbrato ma non è ancora uscito sul campo. Sembra stia meglio. Ci sono un po' di contusioni dopo lo Spezia e oggi dovrò valutare".

Ti aspettavi un recupero in classifica così veloce? Ti stuzzica l'idea di vincere il titolo d'inverno?

"Sappiamo che conta fino a un certo punto, anche quando avevamo un distacco maggiore ero sereno perché vedevo giocare la squadra bene e si allenavano tutti come chiediamo. Ora la classifica si è accorciata, nelle ultime dieci abbiamo fatto otto vittorie e due pari. Ci siamo avvicinati, ma tutte corrono. Ragioniamo gara per gara, domani è la sedicesima e ne mancano tante alla fine. Per noi, come detto, domani è la più importante di questo periodo".

Ci sono tantissimi infortuni. Si gioca troppo?

"Ci siamo in mezzo tutti noi allenatori, giocando ogni due-tre giorni non è semplice. Bisognerebbe guardare con più attenzione i calendari, magari iniziare prima o mettere insieme più gare delle nazionali in un altro periodo. Noi allenatori dobbiamo adeguarci e lo stiamo facendo. Con lo Spezia avevo solo due difensori di ruolo, ma abbiamo risposto al meglio".

Da inizio stagione ha provato più centrali in mezzo. Chi tra Skriniar e Bastoni è più adatto in quella posizione?

"Come centrale posso scegliere, è una soluzione a cui non avevo pensato fino a qualche tempo fa perché avevo De Vrij e Ranocchia. C'è stata la loro assenza contemporanea, Bastoni ha fatto benissimo e anche Skriniar con lo Spezia. Domani valuteremo le condizioni di Bastoni e sceglieremo".

Cos'ha l'Inter più delle altre che ti fa essere fiducioso?

"Abbiamo recuperato perché abbiamo dato continuità di risultati, le prestazioni ci sono sempre state. Abbiamo perso punti per situazioni, rigori sbagliati o assegnati alla fine. Episodi che nel calcio ci sono ma che devi essere bravo a girare a tuo favore".

Come ha ottenuto determinati risultati senza sacrificare il gioco?

"Ci siamo conosciuti sempre meglio coi ragazzi per quel che chiediamo. Fin da subito la squadra ha sviluppato un ottimo gioco. Probabilmente avevamo in alcune situazioni poco equilibrio, poi abbiamo parlato e analizzato coi ragazzi e lo staff. Siamo in un buon momento, creiamo tantissimo, siamo il miglior attacco e siamo solidi. Non guardiamo indietro, quel che più conta è la Roma. Troveremo un avversario di qualità e arrabbiato per la recente sconfitta".

C'è un po' di emozione per il ritorno a Roma? Teme la rabbia dei giallorossi?

"Tornare a Roma fa un certo effetto ma la vivo come una partita di cartello. Molto importante. Non è più un derby, mi sono calato al 100% in questa nuova sfida che si chiama Inter e come ho detto sappiamo che troveremo una squadra importante di fronte con un grandissimo allenatore. Serviranno corsa, determinazione e personalità, all'Olimpico bisogna averne".

Ha parlato con Dzeko? Come l'ha trovato a livello emozionale?

"Sarà una partita particolare per Edin, sinceramente non ne abbiamo parlato. L'ho visto come si è allenato nell'ultimo giorno e mezzo, più intensamente di chi ha giocato con lo Spezia. E' entrato bene, sarà speciale per lui come per noi tutti perché vogliamo fare una grande partita".

Come sta Barella?

"Per quel che riguarda Barella ha fatto un ottimo allenamento con chi non aveva giocato, è importantissimo per noi ma ho pensato di dargli un turno di riposo perché ci sono altri giocatori importanti. Non ne avevo mai fatto a meno, gli farà bene questo riposo".

FcIN - Dopo lo Spezia ha detto che in caso di emergenza avrebbe arretrato in difesa un centrocampista. Quale giocatore in rosa ha le caratteristiche per giocare più indietro?

"Sarebbe stata una scelta forzata. Probabilmente se in campo succedeva qualcosa avrei potuto cambiare sistema passando a quattro perché ho tanti centrocampisti in rosa, tutti funzionali al progetto ma per fare i centrocampisti. Non avendo in panchina i difensori forse sarei passato a quattro oppure avevo Cortinovis".

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