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Lautaro termometro dell’Inter europea: conversion rate da migliorare

MADRID, SPAIN - DECEMBER 07: Lautaro Martinez of FC Internazionale is challenged by Rodrygo of Real Madrid during the UEFA Champions League group D match between Real Madrid and FC Internazionale at Estadio Santiago Bernabeu on December 07, 2021 in Madrid, Spain. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Per l'attaccante 25 tiri e zero gol in Champions League. Ma è un problema che riguarda tutta la squadra

Redazione FcInterNews

Venticinque tiri in porta, zero gol. Il bilancio di Lautaro Martinez in Champions League è anche il termometro dell'ultima partita disputata dall'Inter in coppa, a Madrid contro il Real. Tanti tentativi verso lo specchio della porta avversaria, molta imprecisione mentre dall'altra parte le Merengues hanno palesato il giusto cinismo. Attaccare e creare opportunità è una dote preziosa per una squadra che anche in Europa non soffre complessi d'inferiorità, però non sfruttare almeno parte della mole di gioco offensivo messa in atto alla lunga può essere deleterio. Ed è questo forse l'unico vero limite della squadra di Simone Inzaghi, che in campionato la via del gol la trova spesso e volentieri (a segno da 34 gare consecutive) ma in Europa in tre occasioni è rimasta a secco: due volte contro il Real Madrid e a Kiev contro lo Shakhtar. In tutte le circostanze, inutile ribadirlo, i nerazzurri hanno creato e sprecato più di una palla gol. Nello specifico: 18 conclusioni vs. Real al Meazza, 11 in Ucraina e 16 al Bernabeu martedì. Totale: 45 tentativi, zero gol. Tanta, troppa imprecisione.

E qui si aggancia il bilancio di Lautaro, che non ha ancora segnato in Europa in questa stagione pur avendoci provato 25 volte (nessuno come lui nella competizione). Statistica preoccupante per un attaccante, che comunque si è sempre messo al servizio della squadra per raggiungere l'obiettivo qualificazione a prescindere dalla soddisfazione personale. Discorso che comunque non vale solo per l'argentino, perché anche i compagni non hanno brillato particolarmente in zona gol con il solo Edin Dzeko, irrinunciabile, che ha firmato tre gol, compresa la doppietta allo Shakhtar al Meazza che ha permesso all'Inter di staccare il biglietto per gli ottavi di finale. C'è da lavorare, ad oggi è la mira davanti il principale tallone d'Achille dei nerazzurri, che nel frattempo hanno trovato l'equilibrio tra fase offensiva e fase difensiva, coinvolgendo anche gran parte della rosa. Se Inzaghi riuscisse a migliorare il conversion rate sotto porta, la sua squadra potrebbe diventare un'autentica corazzata.

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