FC Inter News
I migliori video scelti dal nostro canale

in primo piano

La maledizione di Barella, il gol di Skriniar. De Vrij manca il bis e Inzaghi replica

KIEV, UKRAINE - SEPTEMBER 28: Stefan de Vrij of FC Internzionale battles for possession with Taras Stepanenko of Shakhtar Donetsk during the UEFA Champions League group D match between Shakhtar Donetsk and Inter at Metalist Stadium on September 28, 2021 in Kiev, Ukraine. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Considerazioni a mente fredda dopo Shakhtar Donetsk-Inter 0-0

Stefano Bertocchi

Zero a zero. Di nuovo. L’Inter non va oltre il pareggio sul campo dello Shakhtar Donetsk e non cambia passo nella tortuosa corsa verso gli ottavi di finale di Champions League. Dopo l’amaro ko last minute contro il Real Madrid, i nerazzurri non vanno oltre il pareggio sul prato dell’NSC Olimpiyskiy di Kiev, conquistando un primo punto che dovrà essere solo un piccolo mattoncino nella costruzione dell’obiettivo qualificazione che manca ormai da diversi anni. Perché da ora non si può più sbagliare.

LA MALEDIZIONE DI BARELLA - Tra il gol di Barella e lo Shakhtar Donetsk c’è sempre la traversa a mettersi… di traverso. Nello 0-0 del novembre del 2020 - sempre nella fase a gironi di Champions League -, il centrocampista nerazzurro aveva provato a sbloccare una partita complicata con una bella conclusione di collo-esterno destro dal limite dell’area su assist di Lukaku. Quel pallone, però, si era stampato sul legno orizzontale. Nella serata di ieri - sempre a Kiev, sempre allo stadio NSC Olimpiyskiy - il 23 ci ha riprovato, questa volta di interno piede e da fuori area. Il risultato, però, non è cambiato: quella porta (sempre la stessa) ha detto ancora ‘no’, facendo cantare nuovamente di gioia la traversa. Tante coincidenze, una vera e propria maledizione.

IL GOL DI SKRNIAR - Finora lo slovacco ha timbrato il cartellino per due volte in stagione, contro Genoa e Bologna. Sempre di testa. A Kiev il 37 interista ha invece usato il piedone per spezzare le frecce di De Zerbi e per spedire in corner un pallone velenosissimo messo in mezzo da Dodo e pronto ad essere solo appoggiato in rete da Pedrinho (a porta libera) dopo 49 giri di orologio. Un salvataggio che gli vale il riconoscimento di MVP del match e che pesa come un gol, a tutti gli effetti.

DE VRIJ E IL BIS MANCATO - “Ricordo benissimo quella gara. Purtroppo per tutti è passato tanto tempo”. Nella conferenza stampa della vigilia, Inzaghi aveva risposto così a chi gli aveva ricordato il suo gol segnato in casa dello Shakhtar (che ancora giocava a Donetsk) il 12 settembre 2000, quando la Lazio si impose per 3-0. Se 21 anni fa Simone metteva la firma sul primo gol in Champions incassato dagli ucraini, appena tre anni fa vinceva a Kiev sulla panchina della Lazio. Si giocava in Europa League contro la Dinamo Kiev e il tecnico biancoceleste aveva ‘assaggiato’ la pista d’atletica dell’NSC Olimpiyskiy scivolando goffamente durante la folle esultanza dopo la zampata vincente di De Vrij negli ultimi minuti. A negare il bis al muro olandese questa volta ci ha pensato Pyatov, che ha cambiato la storia smanacciando l’incornata che poteva valere tre punti d’oro.

INZAGHI REPLICA CONTE - Nella sostanza l’Inter di Simone Inzaghi concede la triste replica - non richiesta - di quella di Antonio Conte, che nel novembre di un anno fa chiudeva con l'identico punteggio i 90’ di Kiev contro lo stesso avversario. La recita è pressappoco la stessa (0-0 finale), il palcoscenico (la Champions League), la scenografia (lo stadio NSC Olimpiyskiy) e gli abiti di scena (arancionero vs total white) idem. A cambiare sono soltanto alcuni interpreti, ma non il risultato. Anche se gli spettatori avrebbero gradito ben altro finale.

tutte le notizie di