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Inzaghi: “Non si può perdere una partita così. Dopo il 2-1 abbiamo perso la testa”

Inzaghi: “Non si può perdere una partita così. Dopo il 2-1 abbiamo perso la testa”

Il tecnico nerazzurro: "Ad una squadra come la Lazio non puoi concedere di tornare in partita, ora saranno due giorni di analisi"

Christian Liotta

Sconfitta pesante per l'Inter, che incassa il primo ko in campionato in casa della Lazio. Questo il primo commento di Simone Inzaghi, tecnico nerazzurro, ai microfoni di DAZN dopo la partita:

Per 60 minuti l'Inter ha giocato bene, poi si è sgonfiata. Perché è successo?

"Per un'ora abbiamo fatto la migliore delle ultime partite, potevamo fare anche il secondo. Poi abbiamo preso un rigore su calcio d'angolo su colpo di testa di Patric. Poi è arrivato quel secondo gol un po' strano e abbiamo perso la testa. Questo non deve succedere, può capitare che l'arbitro non fischi e che l'avversario non metta palla fuori. Nel terzo gol Milinkovic-Savic era solo. Spiace, non ci voleva, andiamo avanti; ci prendiamo la prestazione ma non il risultato".

Ma la palla andava buttata fuori?

"Lautaro era di spalle, non vedeva cosa stava accadendo. L'arbitro poteva intervenire, ma non mi soffermerei su questo. Una squadra come la nostra, dopo aver giocato 60 minuti di buon livello, deve portare a casa un altro risultato".

Dal rigore secondo te si è aperta un'altra partita?

"Quando hai davanti una squadra di qualità come la Lazio non devi farli tornare in partita. Per 60 minuti abbiamo gestito bene il pallone, poi con squadre così può succedere di tutto. Noi ne abbiamo pagato le conseguenze".

La Lazio dopo l'1-1 è andata più sulle energie mentali, ma una squadra come l'Inter non può subire certe situazioni.

"Sono d'accordo. La prestazione la squadra l'ha fatta, ma a quel punto non devi prendere l'1-1 e sul 2-1 devi rimanere in partita. Perché a quel punto devi provare a portare a casa il pari, abbiamo visto cos'è successo con le respinte sulla linea di porta".

Il fatto che esista ancora la gratitudine è un orgoglio. Ci racconti il momento del saluto alla curva laziale?

"Sicuramente sono stati 4-5 minuti molto intensi. Mi ha fatto molto piacere l'accoglienza dei miei tifosi, li ringrazio. Poi al fischio d'inizio ho fatto il professionista dando il 100% per la mia squadra. Il finale è stato amaro".

Andava chiusa prima? Cosa è mancato?

"Il secondo gol, la rifinitura nell'ultimo passaggio nelle situazioni avute. E non devi dare alla Lazio l'opportunità di rimettersi in gara con un rigore su corner".

Più complicato non piangere nel pre-partita o gestire la rabbia del post?

"E' stata una giornata molto intensa, l'inizio è stato bellissimo ma il finale molto amaro. Cosa mi ha amareggiato di più? Ho visto un'Inter che contro una Lazio ben costruita ha tenuto il campo nel migliore dei modi. Nell'intervallo avevo detto ai ragazzi di ammazzarla e non far tornare la Lazio in partita. Ora saranno due giorni di analisi, una squadra come la nostra non può uscire sconfitta dopo una gara così".

Cosa è successo tra Luiz Felipe e Correa?

"Non so, non ho visto nulla. Loro sono molto amici, non credo sia successo nulla di grave".

Ma chiederà ora ai suoi uomini di mettere palla fuori in situazione del genere?

"La sfortuna ha voluto che abbiamo preso gol dove c'era un giocatore a terra. Lautaro non ha visto cos'era successo".

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