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Inzaghi in conferenza: “Avrei messo la firma per questo inizio. Oggi 60′ entusiasmanti”

Inzaghi in conferenza: “Avrei messo la firma per questo inizio. Oggi 60′ entusiasmanti”

Il commento dell'allenatore nerazzurro in conferenza stampa: "Con 28 punti in un altro campionato saremmo primi. Questa sera faccio i complimenti ai miei ragazzi"

Egle Patané

Finisce 3-2 a San Siro tra Inter e Napoli, una sofferta ma fondamentale vittoria che porta la squadra di Simone Inzaghi ad accorciare proprio sugli azzurri e sul  Milan, ora a -4. A fine partita, l'allenatore nerazzurro commenta così quanto ottenuto: "Napoli grandissima squadra, in questo momento sta meritando di essere in testa alla classifica".

Quanta fiducia dà questa vittoria? 

"Abbiamo fatto un'ora molto molto bene, poi dopo il 3-1 abbiamo preso il secondo su una palla sbagliata in uscita. Un euro-gol di Mertens, una squadra forte come il Napoli... L'abbiamo sofferta più del dovuto soprattutto negli ultimi dieci minuti ma abbiamo fatto un'ora molto entusiasmante".

Inter più pragmatica oltre che bella?

"Più che un'Inter pragmatica penso che sia un'Inter bella. È una squadra che ha fatto molto molto bene finora, abbiamo avuto qualche pareggio di troppo probabilmente non meritato, un Napoli e un Milan quasi perfette... Con 28 punti in un altro campionato sei primo o secondo a un punto quindi vanno fatti i complimenti a Napoli e Milan ma questa sera li faccio ai miei ragazzi perché con difficoltà, assenze, acciacchi, hanno voluto esserci tutti e secondo me abbiamo strameritato questa vittoria".

Si aspettava di essere questo punto e cosa manca ancora per la sua Inter ideale?

"Penso che ventotto punti, dopo tredici partite, sette dopo quattro in Champions credo che all'inizio probabilmente ci avrei messo una firma. Poi ho visto i ragazzi allenarsi in quel modo e con quell'impegno e credo ci manchi qualche punto in campionato e in Champions".

Ho visto un grande abbraccio con Ranocchia. C'era qualcosa in più?

"Sono contento per Andrea perché ha fatto di nuovo un'altra ottima partita, l'aveva già fatta con l'Udinese contro un altro cliente non semplice ma io l'abbraccio l'ho avuto con tutti, con Kolarov, D'Ambrosio, Sensi... In questo momento abbiamo grandi giocatori che stanno giocando meglio e meritano qualcosa in più, purtroppo l'allenatore deve fare delle scelte. Il mio augurio è quello di averli tutti a disposizione, sappiamo di Sanchez e De Vrij, adesso Dzeko con sette punti in testa. Era un'azione che secondo me andava guardata, aveva un taglio in testa. Correa è uscito con qualche acciacco, Barella con qualche problemino, Bastoni con una spalla non proprio a postissimo... Ma sappiamo che sono gare intense e domani valuteremo caso per caso".

Se Dzeko avesse avuto novanta minuti, avrebbe comunque messo Correa titolare?

"Non lo so. Dzeko sapevo già che non era al massimo, mi ha dato una disponibilità incredibile. Probabilmente l'avrei messo dieci minuti dopo ma ho visto Correa che si toccava il polpaccio e Dzeko mi ha dato grande disponibilità. Correa sapevo che contro il Napoli, con una difesa organizzata, scappando tra le linee avrebbe dato molto fastidio. Ma non mi sembra che fin qui il percorso di Correa sia ingiudicabile. Ha subito quella brutta contusione col Bologna che gli ha fatto perdere tre-quattro partite molto, molto importanti".

Milan e Napoli in poco tempo. Su quale delle due c'è da far più corsa?

"Ho visto due grandissime squadre, adesso non saprei dire chi è meglio dell'altra. Secondo me queste due squadre hanno incontrato una grandissima Inter perché sia con l'una che con l'altra abbiamo fatto due gran partite con entrambe, ma in questa, anche se devo rivederla probabilmente abbiamo fatto ancora meglio che col Milan nella gestione della palla".

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