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Inzaghi a DAZN: “Resta l’amaro in bocca. Rigore a Dimarco? Vi spiego la scelta”

Inzaghi a DAZN: “Resta l’amaro in bocca. Rigore a Dimarco? Vi spiego la scelta”

Le dichiarazioni dell'allenatore dei campioni d'Italia dopo il 2-2 di San Siro contro l'Atalanta

Alessandro Cavasinni

Dopo il pari interno con l'Atalanta, Simone Inzaghi commenta a DAZN i 90 minuti del Meazza. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore dell'Inter.

Com'è andata?

"È stata una partita molto emozionante, la gente si sarà divertita. Resta l'amaro in bocca dopo quel secondo tempo: avremmo meritato qualcosa in più senza nulla togliere all'ottima prova dell'Atalanta. Ci siamo disuniti dopo il rigore fallito, ma nei primi 20 minuti del primo tempo e in tutto il secondo tempo si è vista un'ottima Inter contro una squadra molto forte".

I cambi hanno rigenerato: quanto è difficile ogni volta fare le scelte?

"Devono continuare tutti ad allenarsi così, ci hanno aiutato rialzando la squadra. Anche Sanchez è entrato nel migliore dei modi".

Partita di altissimo livello, da Champions. Cambi determinanti, soprattutto Dimarco e Vecino...

"Vecino ha fatto benissimo, così come Dumfries, Sanchez... Stanno crescendo. E non dimentico anche D'Ambrosio e Gagliardini che hanno avuto dei problemi ma che per me sono molto importanti. Abbiamo bisogno di tutti visto calendario e ritmi".

La decisione di affidare il rigore a Dimarco è stata sua?

"Sì, è stata mia. Stamattina hanno provato anche Calhanoglu e Lautaro, che però non erano più in campo. Poi avevamo anche Perisic. Mi dispiace perché ha fatto un grandissimo inizio di stagione e avrebbe meritato il gol della vittoria a San Siro. Sono contento perché ho visto una squadra lottare fino alla fine".

Attaccate con 6 giocatori. Si lavora per avere più continuità nei 90 minuti?

"Beh, sono 20 nel primo tempo più 50 del secondo... Non dimentichiamo che l'Atalanta è un avversario di assoluto valore. Accettiamo il risultato, ma avremmo meritato di più".

Barella ancora in crescita.

"Ormai gioca da anni così, non mi meraviglia. Centrocampista moderno, completo, che deve continuare a lavorare così".

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