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InterNazionali – Lautaro: paura e gol. I cileni comandano, affonda Vecino

BUENOS AIRES, ARGENTINA - OCTOBER 14: Lautaro Martinez of Argentina celebrates after scoring the first goal of his team during a match between Argentina and Peru as part of South American Qualifiers for Qatar 2022 at Estadio Monumental Antonio Vespucio Liberti on October 14, 2021 in Buenos Aires, Argentina. (Photo by Marcelo Endelli/Getty Images)

Il resoconto delle gare sudamericane nella notte italiana: sospiro di sollievo per Inzaghi

Alessandro Cavasinni

Quando in Italia le tenebre si diradano e l'alba sorge, Inzaghi può tirare un lungo sospiro di sollievo: per i suoi giocatori impegnati in Sud America, nessun problema. Anzi, in più d'uno tornerà in Europa con un carico di felicità e orgoglio.

IL TORO E IL TUCU - È il caso innanzitutto di Lautaro, ancora decisivo con l'Argentina. Proprio grazie a un gol del Toro, infatti, l'Albiceleste ha la meglio sul Perù e così Scaloni può virtualmente brindare alla qualificazione ai Mondiali (non ancora matematica, però manca davvero poco). L'attaccante nerazzurro, al 43', è micidiale: colpo di testa supersonico in anticipo sul primo palo dopo cross di Molina dalla destra. E pensare che qualche minuto prima l'attaccante era rimasto dolorante al suolo facendo tremare tutti: in pressing generoso sul portiere, l'interista aveva subito un pestone con conseguente movimento innaturale della caviglia. Per fortuna, problema rientrato come dimostrano gli 85 minuti giocati prima di lasciare il posto all'altro nerazzurro, Joaquin Correa, evidentemente anche lui in salute dopo l'allarme degli scorsi giorni.

VIVA CHILE! - Ed è serata da ricordare anche per Sanchez e Vidal, trascinatori della Roja contro il Venezuela. I due interisti non entrano nel tabellino del 3-0 finale, ma il loro contributo al successo di Lasarte è notevole. Alexis piazza due assist per il fiorentino Pulgar in occasione dei primi due gol (entrambi da angolo, nel finale il tris di Brereton) e, più in generale, risulta il migliore in campo grazie a giocate di estrema qualità che mandano fuori giri in continuazione gli avversari. Anche Re Artù si conferma il solito leader emotivo della nazionale, guidando i suoi con l'esempio e la garra. Entrambi, peraltro, hanno messo in mostra una buonissima condizione fisica, rimanendo in campo 90 minuti.

DISASTRO CELESTE - A Manaus è un monologo del Brasile, che surclassa l'Uruguay con il punteggio finale di 4-1. Padroni di casa avanti 2-0 già dopo 18 minuti con i gol di Neymar e Raphinha. E ancora Raphinha chiude i conti al 59' con la doppietta personale. Nel finale, all'83', la rete di Gabigol, che insacca il poker 6 minuti dopo la rete di Suarez direttamente da piazzato. Male Vecino, partito titolare e uscito dal terreno di gioco al 65' per far posto a Torres: l'interista è naufragato come tutti i suoi compagni al cospetto di un avversario nettamente superiore.

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