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Infantino: “Brasile-Argentina una follia. Bisogna ripensare il calendario”

AMSTERDAM, NETHERLANDS - JUNE 17: FIFA President, Gianni Infantino looks on from the stands prior to the UEFA Euro 2020 Championship Group C match between the Netherlands and Austria at Johan Cruijff Arena on June 17, 2021 in Amsterdam, Netherlands. (Photo by Koen van Weel - Pool/Getty Images)

Il presidente della FIFA è intervenuto in collegamento durante l'assemblea generale dell'ECA

Stefano Bertocchi

I clamorosi fatti di Brasile-Argentina sono argomento di discussione anche durante l’assemblea generale dell’ECA in corso in queste ore. Intervenuto in collegamento durante l’evento, Gianni Infantino ha commentato quanto accaduto lanciando un appello ai club europei: “Ieri sera avete visto cosa è accaduto nella partita tra Brasile e Argentina, due tra le più gloriose squadre del Sudamerica - uno stralcio del discorso del presidente della FIFA mandato in onda da Sky Sport -. La polizia e alcuni ufficiali di sicurezza sono entrati in campo dopo pochi minuti dall’inizio della partita per portare via alcuni giocatori. È folle, ma dobbiamo affrontare queste sfide. Dobbiamo prendere delle decisioni comuni per venire a capo della crisi da Covid. È per questo che abbiamo bisogno della vostra comprensione e collaborazione”.

"Abbiamo bisogno della comprensione dei club: sappiamo di non poter fare tutti felici - le parole raccolte da ITALPRESS -. E' importante proteggere sia i club che le nazionali, il calcio è uno e bisogna cercare di trovare un giusto equilibrio. Dobbiamo fare qualcosa per tutelare la salute dei calciatori e per questo ripensare il calendario internazionale. C'è bisogno della buona volontà da parte di tutti, per noi non ci sono argomenti tabù e la porta della Fifa è sempre aperta a ogni proposta. Per un calcio più forte abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Lo scorso marzo abbiamo rinviato le qualificazioni mondiali in Sudamerica, in una parte decisiva della stagione, consentendo ai calciatori di riposare e rimanere coi rispettivi club. Ma quelle qualificazioni si devono giocare e ho chiesto a tutti, club, Federazione e governi, di mostrare solidarietà, di non discriminare, si tratta anche di dare sollievo a quei Paesi che soffrono e che vedono in azione i loro migliori giocatori solo quando sono in nazionale. Dobbiamo proteggere il Mondiale, le qualificazioni e trovare il giusto compromesso, anche in vista delle finestre di ottobre e novembre, per superare questa particolare situazione - ha aggiunto Infantino - Abbiamo bisogno della comprensione dei club: sappiamo di non poter fare tutti felici ma dobbiamo provare a comprenderci a vicenda".

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