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GdS – Inter, conti in rosso: passare il girone di Champions diventa un obbligo

MILAN, ITALY - DECEMBER 10: FC Internazionale President Steven Zhang attends during the UEFA Champions League group F match between Inter and FC Barcelona at Giuseppe Meazza Stadium on December 10, 2019 in Milan, Italy.  (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

Oggi il CdA confermerà perdite per oltre 200 milioni, ma la situazione è in miglioramento

Alessandro Cavasinni

Come informa la Gazzetta dello Sport, oggi il CdA dell'Inter confermerà le perdite per il 2020/21: una cifra che dovrebbe essere superiore ai 200 milioni. Ma si parlerà anche di una situazione in miglioramento grazie soprattutto alle cessioni estive, al prestito di Oaktree e al ritorno dei tifosi allo stadio.

Una ventata di ossigeno, valutabile sui 20 milioni, arriverebbe qualora i nerazzurri superassero il girone di Champions. Cammino che però ancora una volta si è fatto in salita dopo le prime due gare. E qui la Gazzetta sottolinea la strana difficoltà che ormai da anni pervade l'ambiente nerazzurro: da Spalletti a Inzaghi, passando per il biennio di Conte, la squadra è sempre rimasta aggrovigliata su se stessa in Champions. "Nella peggiore delle ipotesi, da questa campagna europea l’Inter tirerà su 45 milioni circa: è la somma della quota di partecipazione, dei denari derivanti dal ranking storico e dalle due fette di market pool, una relativa al piazzamento nell’ultimo campionato e una legata ai risultati in Champions - si legge -. Ma arrivare per la prima volta agli ottavi dopo 10 interminabili anni farebbe lievitare quella cifra fino a 65 milioni. Non sono certo calcoli esatti al millesimo, viste le tante varianti in ballo, ma vanno comunque considerati i 9,6 milioni garantiti per il passaggio del turno, più una ulteriore quota di market pool e i probabili incassi da stadio, voce volubile in questa nuova era".

Il ko del Real contro la cenerentola Sheriff rimescola le carte nel girone e, probabilmente, rimanderà ogni verdetto all'ultima giornata, com'è stato da quando l'Inter è tornato in Champions. E sono sempre stati finali amari: dal PSV allo Shakhtar passando per il Barça. "Ora Inzaghi si augura di aggiustare la rotta nelle prossime tre partite, così da non dover rischiare la vita all’ultimo tuffo - scrive la rosea -. In ogni caso, però, c’è un filo rosso che collega tutte queste campagne europee, a prescindere dalla mano che guida in panchina. Sarà la tenuta nervosa (l’Inter sotto pressione nei match decisivi stecca) o l’esperienza (solo Perisic e Vidal hanno sbaciucchiato quella Coppa), sarà il ritmo (più basso rispetto agli standard della competizione) o l’approccio (a volte molle nelle partite da vincere), ma è da quattro anni che i nerazzurri non riescono mai a mostrare il 100% in certe battaglie europee". E stavolta servirà eccome, anche per ragioni finanziarie.

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