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FcIN – Raspadori-Inter, le condizioni nerazzurre. A gennaio solo in un caso

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - SEPTEMBER 17: Giacomo Raspadori of US Sassuolo looks on during the Serie A match between US Sassuolo and Torino FC at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on September 17, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

L'Inter prenderebbe l'attaccante solo in prestito con obbligo e inserendo contropartite

Redazione FcInterNews.it

Giacomo Raspadori sogna l'Inter e l'Inter apprezza moltissimo Giacomo Raspadori. In mezzo c'è il Sassuolo, proprietario del cartellino della punta di Bentivoglio e disposto a cederlo in caso di offerta soddisfacente che, se non sarà da 40 milioni, deve essere almeno da 30 milioni. Cifra alta, troppo per la società nerazzurra soprattutto di questi tempi in cui bisogna valutare bene ogni investimento.

L'ipotesi di vedere il classe 2000 in maglia nerazzurra è però tutt'altro che remota, anche se difficilmente avverrebbe prima della prossima estate. Servirà però un'operazione creativa per convincere Giovanni Carnevali a dare il suo benestare alla cessione, che difficilmente avverrà esclusivamente per soldi. Condicio sine qua non dell'Inter è infatti l'inserimento di una, meglio due contropartite per abbassare la parte cash a una cifra tra i 15 e i 20 milioni, investimento accettabile per un giovane talento di 21 anni già nel giro della Nazionale e campione d'Europa in carica pur da seconda linea.

Investimento però che dovrebbe essere ritardato più possibile, magari con un prestito con obbligo di riscatto al realizzarsi di determinate condizioni. Un po' come il trasferimento di Manuel Locatelli alla Juventus la scorsa estate. L'Inter da questo punto si vista ha le idee chiare e poco margine di manovra, starà al Sassuolo decidere se le condizioni sono accettabili e le contropartite di gradimento. In tal senso, i nomi sono gli stessi della scorsa estate quando i due club iniziarono a parlarne: Sebastiano Esposito o Samuele Mulattieri e Cesare Casadei su tutti.

E Raspadori? Ultimamente è emerso un po' di malcontento del ragazzo per la gestione di Alessio Dionisi nei suoi confronti. Non è un caso se in 12 giornate di campionato abbia segnato appena un gol, nel match d'esordio a Verona, visto che praticamente nelle scelte tattiche dell'allenatore agisce più lontano dalla porta, soprattutto da trequartista e a volte da esterno. Un ruolo che non gli si addice e lo costringe a correre più del solito e a perdere lucidità. Da qui l'idea che per quanto lo riguarda anticipare a gennaio il suo approdo a Milano potrebbe essere comunque un bene.

Ma al momento è un'ipotesi remota, perché innanzitutto l'Inter dovrebbe fargli posto con Alexis Sanchez, in secondo luogo se anche il cileno partisse il Sassuolo dovrebbe accettare un prestito di 18 mesi, privandosi così a metà stagione di una pedina che comunque reputa importante. Senza dimenticare che difficilmente la società neroverde cede i propri gioielli a gennaio. Situazione in evoluzione, anche se probabilmente entrerà nel vivo nei prossimi mesi.

L'Inter e Raspadori sono promessi sposi da tempo, ma per celebrare il matrimonio le condizioni dovranno soddisfare tutte le parti in causa. Un incastro non semplicissimo.

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