esclusive

FcIN – Perisic, discorsi sul rinnovo con l’anno nuovo. Il croato valuterà tutto

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 18:  Ivan Perisic of FC Internazionale arrives before the Serie A match between FC Internazionale and Bologna FC at Stadio Giuseppe Meazza on September 18, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Inter via Getty Images)

Il croato è convinto di potersi esprimere ad alti livelli per altri 3-4 anni, al momento pensa solo a fare bene in questa stagione

Simone Togna

Grinta, corsa e vivacità al servizio della squadra. Un gol contro la Fiorentina per chiudere i giochi. E la voglia di disputare una stagione da protagonista. Ivan Perisic, ieri pizzicato in tribuna al Meazza per Milan-Venezia, ha sicuramente iniziato molto bene l’annata in corso, esaltato da tifosi e media. Ma il suo futuro è ancora da scrivere.

Secondo quanto appurato infatti da FcInterNews al momento non c’è una data fissata dalla società con l’entourage del giocatore per parlare del prolungamento del contratto. Ad oggi si sa solamente che le parti ne discuteranno con l’anno nuovo. Ergo: l’arco temporale che va dal primo gennaio al 30 giugno, ultimo giorno di legame professionale tra giocatore e Inter. L’eventuale nuovo accordo con Perisic non sembra quindi essere una priorità per Beppe Marotta e Piero Ausilio, che presumibilmente, prima di far pervenire all’agente del calciatore una possibile offerta, vogliono vagliare tutte le possibili ipotesi, dalle questioni anagrafiche ai meri interessi economici. Non è un mistero, infatti, che la dirigenza voglia svecchiare ulteriormente la rosa e soprattutto ridurre il monte ingaggi senza depauperarla in qualità.

Dal canto suo Perisic, che attualmente guadagna più di 4 milioni netti a stagione, al momento pensa solo a dare il massimo per i colori nerazzurri. L’atleta, classe '89, è convinto di potersi esprimere ad alti livelli per altri 3-4 anni: continuare così l’avventura milanese è un’opzione più che gradita, ma se eventualmente dovesse aprirsi un ventaglio di opzioni, queste saranno per forza valutate. Parola al campo quindi, con i discorsi relativi a emolumenti, bonus e stipendi, procrastinati al 2022.

tutte le notizie di