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FcIN – Barella piace alle big, l’Inter deve valutare tutto. Ma lui ha già deciso

ROME, ITALY - JULY 12: Nicolo Barella of Italy celebrate during Italy's national men’s football team open-top bus victory parade, a day after Italy won the UEFA EURO 2020 final against England, on July 12, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Aumentano i sondaggi dall'estero, il diktat della proprietà impone di ascoltare le offerte

Redazione FcInterNews

Il titolo di campione d'Italia e soprattutto quello di campione d'Europa, entrambi da grande protagonista, hanno acceso ulteriormente i riflettori su Nicolò Barella. Non che ce ne fosse bisogno, visto che il 24enne centrocampista sardo già figurava da mesi sui taccuini di molte big europee, che avevano già bussato alla porta dell'agente Alessandro Beltrami per chiedere informazioni sul proprio assistito. Nello specifico, da maggio fino alle ultime ore, si sono mossi Liverpool, Chelsea, Manchester United, Atletico Madrid e Bayern Monaco, tutti potenzialmente interessati a farsi avanti con l'Inter per l'ex Cagliari.

Attualmente, nonostante la cessione di Achraf Hakimi che, come ammesso da Beppe Marotta, permette alla società di respirare finanziariamente, il diktat della proprietà non cambia: in caso di offerte irrinunciabili, nessun calciatore dell'Inter è incedibile. Questo non significa che partirà sicuramente un altro big oltre all'esterno marocchino, ma che se dal mercato ci fosse la prospettiva di incassare un'altra cifra significativa la dirigenza sarebbe chiamata a prendere in considerazione ogni proposta. Tutto sulla carta, perché all'orizzonte non si vedono club disposti a mandare Pec con offerte da 9 cifre o giù di lì, perciò in Viale della Liberazione si lavora su cessioni minori, che possano ridurre i costi e magari permettere di incassare ancora qualche milione di euro.

C'è però un altro aspetto da considerare sul fronte Barella: anche se arrivasse un assegno pesante, di quelli che devono essere per forza valutati, il ragazzo non prenderebbe in considerazione nessuna alternativa all'Inter. Ergo, rifiuterebbe ogni trasferimento, anche se gli permettesse di raddoppiare lo stipendio. Lui non ne fa una questione di soldi, ma di ambizioni professionali. Sin da bambino ha sognato di vestire la maglia nerazzurra e oggi che ha raggiunto l'obiettivo il prossimo è continuare a vincere con questi colori addosso, magari ereditando la fascia di capitano e diventando uomo-simbolo del club. Inoltre, a Milano sta bene con la famiglia e non ha la minima intenzione di andarsene. Una convinzione percepita anche dal suo club, che lo ha scelto come testimonial della nuova maglia Home e alla fine del mercato gli rinnoverà il contratto portandolo a 4,5 milioni più bonus, come da accordi stretti già da tempo.

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