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Cottarelli: “InterSpac, proposta entro due mesi. Obiettivo proprietà del club? Vedremo”

Cottarelli: “InterSpac, proposta entro due mesi. Obiettivo proprietà del club? Vedremo”

Le parole del presidente di Interspac nel corso del seminario "Se non ora quando?"

Redazione FcInterNews

Carlo Cottarelli, presidente di Interspac, ha spiegato oggi nel seminario “Se non ora quando? Azionariato popolare nel calcio” (tenuto nella sede della Fondazione Riccardo Catella e disponibile in streaming) cosa prevede il modello su cui da presidente dell'associazione sta lavorando da qualche tempo. "Questo è un modello che può funzionare per tutto il calcio italiano e se dovessimo riuscirci anche per il calcio mondiale - dice -. Chi si aspetta una difesa strenua dell'azionariato popolare rimarrà deluso, le difficoltà non sono poche ma possono nascere delle opportunità. La presenza di un potenziale di centinaia di migliaia di tifosi rappresenta la base dell'azionariato popolare, con un'importante differenza rispetto a realtà come Barcellona e Real che sono partite storicamente come associazioni. Il nostro sarebbe un caso unico a livello mondiale, almeno nel calcio. La motivazione principale è l'amore per la squadra e il desiderio di dare una stabilità che forse non c'è stata negli ultimi anni (non nell'Inter ma in tutte le società italiana) e anche la volontà di dare una connotazione prettamente italiana. Io sono diventato interista a nove anni. Il primo amore nel calcio non solo non si scorda ma non si cambia. Ci sono delle grosse difficoltà, la prima coordinare un numero potenzialmente molto grande di persone. Visti i risultati del sondaggio credo sia possibile raggiungere numeri molto più grandi dei centomila questionari compilati. Abbiamo speso qualche migliaia di euro per pubblicizzare la cosa, se si passasse alla vera operazione di raccolta fondi bisognerebbe investire di più. Quest'estate metà degli interisti che ho incontrato non sapeva o non aveva capito l'importanza della cosa. Occorrerà un'adeguata organizzazione. Abbiamo oltre 350 imprenditori, manager e professionisti che potrebbero mettere qualcosa in più del semplice tifoso e vorremmo avere dei pillar investor come quelli del Bayern. Coordinare queste tre realtà è complicato e la struttura di governance è necessaria. Il modello potrebbe essere quello duale del Bayern. Secondo problema: occorre un modello finanziariamente sostenibile".

Cottarelli illustra quelli che possono essere i vantaggi dell'azionariato popolare. "Credo ce ne siano almeno tre - dice - L'immissione di capitale dei tifosi non richiede remunerazione consente di sostituire debito con capitale, questo consente di risparmiare decine di milioni in spese di interessi; in secondo luogo l'esperienza tedesca suggerisce che le entrate commerciali e da stadio possono essere più elevate con l'azionariato popolare per il legame più stretto che si lega coi tifosi; terzo punto nei club con azionariato popolare c'è un modesto contributo associativo annuale che può essere di circa 50-60 euro come accade sempre al Bayern. E' accettabile che ciò che fa un miliardario straniero non possa essere fatto da centinaia di migliaia di tifosi in Italia? Dobbiamo sfatare un tabù. Con questo ringrazio la proprietà dell'Inter per la vittoria dello scudetto e perché la squadra è rimasta altamente competitiva. Il nostro scopo è solo rafforzare la società col capitale dei tifosi interisti. Abbiamo quasi scelto l'advisor con cui varare un piano di governance, contiamo di presentare una proposta nel giro di un paio di mesi, entro fine novembre. La cosa è difficile ma questo è l'obiettivo. Se ci fosse interesse da parte della proprietà allora passeremmo alla raccolta da parte dei tifosi e della parte interessata. Non è ancora il momento di metterci i soldi, adesso dobbiamo preparare la proposta. Concordo sugli scettici sulla difficoltà del nostro percorso, ma non è impossibile se davvero lo vogliamo. Cito Bebe Vio: se sembra impossibile allora si può fare".

Nel corso della successiva tavola rotonda, Cottarelli precisa in merito alla possibilità di diventare proprietari del club: "L'ambizione è quella di andare al controllo della società, se si raccolgono abbastanza risorse. Io non credo però che l'entrata in maggioranza sia l'unica possibile, ma diventa possibile se si ottengono abbastanza risorse. Se questa speranza diventerà realtà, vedremo. Non escludo niente, dobbiamo rimboccarci le maniche. Con questa iniziativa, il tifoso diventerebbe proprietario"

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