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Chivu: “C’è ancora da lavorare. Carboni può diventare un grande terzino”

Chivu: “C’è ancora da lavorare. Carboni può diventare un grande terzino”

Le parole del tecnico della Primavera dell'Inter dopo il 3-2 contro l'Atalanta

Stefano Bertocchi

Dopo il 3-2 ai danni dell'Atalanta, Christian Chivu, allenatore della Primavera dell'Inter, analizza la prestazione dei suoi ragazzi ai microfoni dei cronisti presenti al Breda di Sesto San Giovanni, compreso l'inviato di FcInterNews.it. 

Quali sono gli aspetti che più l’hanno soddisfatta? Come valuta la prestazione dei tre attaccanti in questo modulo?

“Hanno fatto un gran primo tempo, con tanto dinamismo e senza dare punti di rifermento. Hanno fatto una gran gara, con intensità, qualità e pazienza, alla ricerca degli spazi ma facendo anche una pressione alta. Hanno speso tanto nel primo tempo e nel secondo abbiamo pagato dazio”.

FcIN - Tanti buoni spunti, come Carboni: ci può raccontare l’evoluzione tattica che l’ha portato a diventare un terzino di spinta? Lei dichiara che vuole ripartire da zero ogni anno e portare qualcosa di nuovo: che altre novità dobbiamo aspettarci?

“Carboni è nella fase di insegnamento, deve imparare a fare il terzino anche se è cresciuto molto e inizia a capire. Poi le sue qualità fisiche gli permettono magari di diventare un grande terzino: ha fisico, gamba, tiro e cross. Sa fare cose che nella fase di possesso possono far male agli avversari. Poi c'è da migliorare nella fase difensiva dal punto di vista tattico e nelle scelte, ma noi abbiamo pazienza per farlo crescere bene. Il ragazzo è predisposto ad imparare e a farlo in fretta”.

Tante buone indicazioni dall’esordio: quei i minuti in cui l’Atalanta era riuscita a portarsi in parità è l’unico dato sui cui bisogna lavorare o ne ha trovato altri?

“Penso che portare una partita a lungo per 90’ con l’intensità del primo tempo è impossibile, e lo sarà anche quando la condizione sarà migliore perché spendi tanto e troppo. L’obiettivo è di guadagnare qualche minuto, alternando il palleggio per far respirare un po’ la squadra e far correre gli altri. Nel secondo tempo con i cambi arrivano sempre forze fresche. C’è ancora da lavorare tanto per far capire ai ragazzi delle cose, delle scelte. E noi siamo qua per questo”.

(Dall'inviato: Mattia Zangari)

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