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Calhanoglu: “Inter, mai avuto dubbi. Skriniar il top”. Il retroscena su Inzaghi

MILAN, ITALY - AUGUST 21: Hakan Calhanoglu of FC Internazionale celebrates with teammates after scoring his team's second goal during the Serie A match between FC Internazionale v Genoa CFC at Stadio Giuseppe Meazza on August 21, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Le parole del centrocampista turco al Corriere dello Sport: "Scudetto? Siamo i favoriti. Se segno al Milan faccio come sempre"

Alessandro Cavasinni

"Al Milan ho trascorso quattro anni buoni e là ho molti amici. Ci sono stati anche momenti difficili, ma le ultime due stagioni sono state migliori rispetto alle prime due grazie a Pioli. L’Inter è una bella squadra che ha vinto l’ultimo scudetto e più derby durante la mia esperienza rossonera. Ho scelto di venire qui perché nella mia carriera mi piace affrontare nuove sfide". Così Hakan Calhanoglu ai microfoni del Corriere dello Sport. Il centrocampista nerazzurro ha parlato soprattutto delle aspettative per la sua stagione e quella dei campioni d'Italia.

Se segnerà al Milan, esulterà?

"Se succederà, farò come sempre".

Quante squadre hanno provato a ingaggiarla quest’estate?

"Meglio se lo chiedete al mio agente. Io non ho parlato con nessuno perché ero impegnato all’Europeo e pensavo solo alla Turchia. Lui sapeva che doveva trovarmi la migliore soluzione possibile e lo ha fatto".

Sorpreso quando è arrivata la chiamata di Marotta e Ausilio?

"Non ero sorpreso, ma calmo. Con le mie qualità so cosa posso fare e sinceramente (sorride, ndr) non mi è mai passato per la testa il rischio di rimanere senza squadra. Mi sono detto: “Un club arriverà”".

Quando è arrivato all’Inter e ha visto partire prima Hakimi e poi Lukaku, non ha pensato di aver sbagliato scelta?

"Mai. Sapevo che loro due avevano svolto un grande lavoro qua e hanno tutto il mio rispetto. E’ normale che, in un momento economico complicato a causa del Covid, non sia facile tenere grandi giocatori che hanno offerte importanti. Il bene del club va messo davanti a tutto. Io sono sempre rimasto concentrato sul mio lavoro perché sapevo di essere venuto in una grande società".

Si aspettava una partenza con 13 punti nelle prime 5 giornate?

"La definirei normale quando indossi la maglia dell’Inter. Conoscevo il valore dei miei nuovi compagni e quello di Inzaghi".

Anche lei, come Brozovic, è sicuro che passerete il turno in Champions League?

"Brozo ha espresso un concetto giusto perché contro il Real abbiamo giocato molto bene e meritavamo di vincere".

La lotta per lo scudetto sarà un testa a testa tra Milan e Inter oppure il Napoli e la Roma non molleranno?

"Tante squadre possono inserirsi e lottare fino all’ultimo: la Roma e il Napoli hanno avuto un grande inizio, ma anche l’Atalanta è lì. E non so chi altri si potrà aggiungere. Noi siamo favoriti dopo la vittoria dello scorso anno".

Com’è Inzaghi come tecnico?

"Prima di firmare per l’Inter ho parlato più volte al telefono con lui e da quello che mi diceva, si vedeva che mi voleva. Il mister è uno che punta sempre a vincere, ma lo avevo capito anche giocandoci contro. Con lui ho instaurato un grande feeling: mi piace il suo modo di lavorare, l’adrenalina che ti trasmette e le motivazioni che ti dà".

Nel nuovo ruolo come si trova?

"Nel Milan da “10” ero più libero perché avevo davanti un solo attaccante, mentre ora ce ne sono due e devo tornare, aprire il gioco e recuperare il pallone. In fondo non ci sono troppo differenze. Credo di aver fatto un buon lavoro finora anche perché sto imparando la tattica e i movimenti della mezzala".

Chi tra i suoi nuovi compagni l’ha impressionata di più?

"Se volete solo un nome dico Skriniar, una grande persona, un grande difensore e un grande carattere".

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