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Brehme: “Un ruolo nell’Inter per me? Ci penserei, certo. Scudetto, lotta a tre”

FUERTH, GERMANY - OCTOBER 07: Head coach Andreas Brehme looks on prior to the Friendly Match between the DFB-All-Stars and Azzurri Legends at Sportpark Ronhof Thomas Sommer on October 07, 2019 in Fuerth, Germany. (Photo by Sebastian Widmann/Bongarts/Getty Images)

Il tedesco a Radio Nerazzurra: "A Milano grazie a Matthaus, quando ha chiamato l'Inter non ci ho pensato due volte"

Mattia Zangari

Nel giorno del suo 61esimo compleanno, Andy Brehme si è collegato con Radio Nerazzurra per parlare delle stagioni vissute all'Inter, non mancando di dedicare anche due battute alla stretta attualità e a un possibile ruolo futuro in società. Ecco le sue parole:

Il primo ricordo della tua esperienza all'Inter. 

"E' tutto bello quando vinci, lo Scudetto dei Record è stato veramente eccezionale".

Prima di arrivare all'Inter cosa sapevi della squadra, della società?

"L'Inter non vinceva da 9 o 10 anni lo scudetto, poi il calcio italiano era il più forte, come il calcio tedesco. Quando è arrivata questa offerta dell’Inter, io non ci ho pensato e ho detto subito: 'Vado'".

Qual è stato l'avversario più forte che hai incontrato in quegli anni?

"Ma ce ne erano tantissimi. Il Napoli di Careca e Maradona, i 3 olandesi del Milan e tanti altri giocatori. Era veramente un grande campionato, fantastico".

E Matthäus? Senza di lui saresti arrivato lo stesso all'Inter?

"Non lo so, a me Lothar aveva chiesto se avessi già firmato per la Sampdoria e io ho detto: 'No, non ancora, però penso di farlo domani'. Allora lui mi disse di aspettare un secondo, mi ha chiamato l’Inter e due giorni dopo sono tutti arrivati a casa mia e ho firmato subito il contratto".

Che ricordi hai di Trapattoni?

"Lui è un amico ed è anche un grandissimo allenatore, uno dei migliori del mondo, ed è anche davvero una buona persona. Ha vinto tanti titoli con Juve, Benfica, Bayern Monaco e Inter. E' un grande".

Senti ancora i tuoi ex compagni dell'Inter?

"Ieri ho parlato con Riccardo Ferri. Normalmente parlo anche con lo Zio Bergomi e con tanti

altri, anche con Ernesto Pellegrini. Avremo per sempre un buonissimo rapporto".

Se l'Inter di adesso ti dovesse chiamare per fare qualcosa all'interno del club, ci penseresti?

"Eh... Certo, certo. Sempre, sempre".

Il Milan e l’Inter di adesso ce la faranno a tornare ai livelli di quando tu vestivi la maglia nerazzurra?

"Si io penso di sì... Il Milan gioca veramente un buon calcio, è una squadra giovane. Anche

l’Inter ha una buona squadra...vediamo chi vincerà lo scudetto. Secondo me sarà una lotta a

tre: le due milanesi e il Napoli".

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