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Bellinazzo: “250 mln di rosso fotografia del passato. Inter oggi sulla strada giusta”

MILAN, ITALY - MAY 23:  Giuseppe Marotta FC Inteenazionale Managing Director, Steven Zhang FC Internazionale President, Alessandro Antonelli FC Internazionale Chief Executive Officer, Sportif Director of FC Internazionale Piero Ausilio and Javier Zanetti of FC Internazionale celebrate with the trophy for the victory of "scudetto" at the end of the last Serie A match between FC Internazionale Milano and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on May 23, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

Il chiarimento dell'esperto di calcio e finanza sulla situazione economico-finanziaria dell'Inter dopo l'approvazione del bilancio

Egle Patané

Dopo l'approvazione del bilancio al 30 giugno 2021 dell'F.C. Internazionale da parte del CdA di oggi, bilancio che ha attestato una perdita di 245,6 milioni di euro, il giornalista del Sole24Ore, esperto di calcio e finanza, Marco Bellinazzo è intervenuto a SkySport, dove ha chiarito la situazione del club nerazzurro. "Una situazione complicata che riguarda i club di calcio, non solo italiani. L'Inter ha raggiunto questo record negativo, l'effetto pandemia si è fatto sentire. Questo bilancio non ha tenuto conto delle plusvalenze di circa 75 mln che sono state registrate con le cessioni di Hakimi e Lukaku, fatte dopo il 30 giugno, quindi gli effetti si vedranno nel prossimo bilancio. Oltre a questi ci sono altri 30 mln circa di 'pulizia contratti' che l'Inter ha fatto svincolando Conte e lo staff, Nainggolan e Joao Mario. La cosa positiva è che l'Inter è stata messa in sicurezza finanziaria, sono arrivati 75mln dei 250 del prestito Oaktree e verrà a breve rifinanziato di 400 mln il prestito obbligazionario degli anni scorsi. Questo insieme ai ricavi dello stadio mette l'Inter in una situazione di tranquillità economica per affrontare la stagione e fare in modo che il prossimo anno non si debba essere costretti a cedere pezzi importanti in organico".

L'Inter come ripiana questo debito?

"Facendo ricorso a questo prestito obbligazionario che tra novembre e dicembre dovrà essere chiuso. Ci sono finanziariamente i soldi che arriveranno dalle cessioni di Hakimi e Lukaku. La Juventus con l'aumento di capitale può mettere mano al portafogli facendo fronte ai circa 300 mln di perdite, mentre Suning ha una serie di problemi in Patria legati a scelte sbagliate da un lato e al provvedimento del governo cinese dall'altro che ha cambiato i suoi paradigmi. La polizza assicurativa dell'Inter è il fatto di aver sottoscritto un prestito obbligazionario con Oaktree, fondo che ha in mano l'Inter di fatto perché se Suning a distanza di due-tre anni non dovesse onorare questo debito, l'Inter diventerebbe di proprietà Oaktree. La cosa fondamentale è che appunto il management metta in sicurezza il club, Inzaghi lo riporti Champions, in fase di play off che mancano da dieci anni, e che si arrivi insieme al Milan al contratto per il nuovo stadio perché significherebbe valorizzare l'asset Inter-Milan. Entrambe hanno bisogno di diventare autonome economicamente, entrambe hanno vissuto per colpa della pandemia che ha tolto loro i ricavi dei momenti particolarmente complessi però sono entrambe sulla buona strada per avviare un processo virtuoso anche perché gli equilibri del calcio europeo stanno cambiando, basti pensare alle perdite di circa 400 milioni del Barcellona".

Si può guardare avanti con ottimismo?

"I 250 mln di rosso fotografano ormai il recente passato e spiegano anche certe operazioni sul mercato come le cessioni e le operazioni che hanno portato ad abbassare di circa il 15% gli ingaggi. L'Inter ora ha piazzato una serie di colpi dal punto di vista finanziario che grazie agli sponsor da circa 30 mln all'anno, porteranno risorse aggiuntive importanti. Il che significa che al prossimo mercato l'Inter potrà presentarsi in maniera tranquilla e che se verranno fatte delle cessioni verranno fatte per scelta e non per necessità. In questo momento mi risulta che il management non voglia procedere con altre cessioni e al contrario proteggere pezzi pregiati come Lautaro".

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