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Roma, Mourinho suona la carica: “Voglio accelerare il processo di crescita”

SALERNO, ITALY - AUGUST 29: Josè Mourinho AS Roma coach celebrates the victory after the Serie A match between US Salernitana and AS Roma at Stadio Arechi on August 29, 2021 in Salerno, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Le parole dell'allenatore portoghese dopo il poker alla Salernitana

Redazione FcInterNews

Avvio di campionato come meglio non si poteva per la Roma di José Mourinho, che dopo il poker alla Salernitana parla così a DAZN: "Era impossibile non vincere, dal 1’ ero tranquillo perché la squadra ha giocato veramente bene. Con la Fiorentina era 1-0 per noi con un uomo in più, oggi 0-0 11 contro 11 ma ero più preoccupato contro la Fiorentina, abbiamo dominato tutti i momenti della partita. Diranno che la Salernitana non ha creato nulla, in realtà abbiamo pressato sempre e bene, hanno avuto una chance dopo lo 0-2, abbiamo fatto quello che dovevamo fare, abbiamo fatto inserimenti, opportunità, abbiamo trovato dinamiche che abbiamo provato. La squadra ha giocato veramente bene, sono contento per Pellegrini, ho fatto arrivare il messaggio alla squadra”.

Non sei mai stato preoccupato dal primo giorno in cui hai allenato la Roma, date la sensazione di saper cosa fare. Ti senti tranquillo per il futuro?

"Sono arrivato felice alla Roma, ero felice di tornare in Italia e in una squadra con veri tifosi e gente che è passionale. In Italia la gente è speciale con i suoi club, ero sempre felice di tornare. Avevo bisogno di tornare a sentire questo tipo di sensazione. Non posso dire di essere tranquillo, però la parola chiave dei Friedkin e per me è il tempo. Non voglio troppo tempo e tranquillità, andrei contro la mia natura, non è tempo per finire settimo/ottavo, voglio accelerare il processo di crescita. Quando giocheremo contro squadre più importanti lo faremo per vincere, poi magari perdiamo però non voglio trasformare la mentalità della squadra perché giochiamo contro un’altra squadra”.

La differenza in questo campionato la faranno gli allenatori?

“I giocatori sono più importanti di noi, senza giocatori è difficile. Sono molto contento di tornare e trovare una nuova generazione di allenatori, però siamo tanti della mia generazione, è tornato Allegri, è tornato Sarri e per noi è bello, anche per la nuova generazione che ha delle idee positive. Sono più importanti i giocatori”.

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