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Pioli si regala la 400ª panchina passeggiando in Laguna: tris Milan a Venezia

VENICE, ITALY - JANUARY 09:  Zlatan Ibrahimovic of AC Milan celebrates with team-mates after scoring the opening goal during the Serie A match between Venezia FC v AC Milan at Stadio Pier Luigi Penzo on January 09, 2022 in Venice, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Decide l'ottavo centro di Ibrahimovic e la terza doppietta in A di Theo Hernandez

Niccolò Anfosso

Festeggiare la panchina numero 400 in Serie A con un successo che proietta il Milan provvisoriamente in vetta alla classifica a +1 sull'Inter (con 2 partite in più). Ci avrà pensato tutta la notte Stefano Pioli, e i rossoneri il bel regalo glielo fanno con una passeggiata in Laguna, capitalizzando le battagliere intenzioni con l'imposizione d'un tris che tramortisce il Venezia attraverso la sintesi di padronanza e gestione delle contingenze.

CHI INIZIA BENE... L'avvio è fulmineo e suona conferma della grande prolificità del Milan poco dopo lo start: la firma numero 16 dei primi 15' in stagione conduce i rossoneri vantaggio istantaneo. E l'esercizio esecutivo è davvero tutto troppo facile, quando se ne va in discesa Leao sulla sinistra, sfruttando una lieve deviazione per l'ingresso in area in dinamica conduzione, seguito dall' appoggio orizzontale per Ibrahimovic che tocca comodamente a porta sguarnita mettendo a referto l'ottavo centro in campionato.

ASSE MANCINO. Lavorare sui punti di forza della scelta qualitativa delle giocate è la predisposizione tendente al successo. Così la scioltezza agonistica porta al raddoppio. Accelerazione di rango poderoso di Theo Hernandez, prorompente nell'attacco alla profondità e astuto nello sfruttare il suggerimento verticale di Leao prima della botta imparabile su cui Lezzerini non può fare davvero nulla. Il Venezia tenta una reazione più di nervi che di calibro ragionato, chiede il penalty per la trattenuta di Florenzi sul volo aereo di Henry, ma per incidere davanti serve più freschezza e coraggio. Così il Milan controlla senza patemi, arrivando dritto al tris, servito da Svoboda che vede l'inferno quando regala a Ibrahimovic il tiro respinto da Lezzerini e poi devìa col braccio il tiro a botta sicura di Theo, lasciando in dieci i compagni e il tiro dagli undici metri che lo stesso Theo Hernandez (terza doppietta in A) scaraventa sotto l'incrocio (intuisce Romero, ma non basta), archiviando la pratica. Tra leziosismi e alleggerimenti, il primo pomeriggio del Penzo non ha più significati di rilievo e i contorni scorrono via in attesa d'un pranzo sancito dal triplice fischio di Irrati.

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