Protagonista del nuovo episodio di 'Welcome Kit' è un giocatore che finora non lo è stato molto in campo ed è particolarmente atteso dai tifosi nerazzurri: Djed Spence. L'inglese ha parlato soprattutto di se stesso in questo format di InterTV in collaborazione con Betsson.Sport.

Come ti sei sentito quando hai ricevuto la chiamata dell'Inter?
"Mi ha fatto sentirte bene, è un grande club ed ero felicissimo".

Puoi descriverti come persona in tre parole?
"Direi divertente, tranquillo e sicuro di me".

Qual è il tuo primo ricordo legato al calcio?
"Probabilmente direi un giocatore, Ronaldo".

Cosa ti piaceva di lui?
"Quando ero piccolo avevo le foto sue e di Ronaldinho, plastificate".

C'è qualcuno in particolare che ti ha fatto innamorare del ruolo che hai in campo?
"Nessuno in particolare, penso di avere sempre avuto una passione per il gioco, a dire il vero".

Quali sono le tecniche che ti rappresentano meglio?
"Probabilmente il dribbling e condurre il pallone in avanti".

E quella su cui lavori ogni giorno?
"Probabilmente direi i cross".

Diresti che velocità, fisicità e duttilità siano i tuoi punti di forza? Quale dei tre in particolare?
"Sì. Probabilmente la duttilità".

Perché usi il termine 'Godspeed'?
"Sì tratta semplicemente di uno slogan che uso. Faccio tutto alla velocità dettata da Dio. Quindi, qualunque sia la velocità, lenta o forte, a cui Lui voglia che io vada. Lascio che sia Lui a guidarmi, ho semplicemente fede in Lui e continuo ad andare avanti".

Si tratta di qualcosa che arriva dalla tua famiglia o ti ci sei avvicinato nel corso della tua carriera?
"Penso sia una cosa a cui mi sono avvicinato personalmente".

Parli molto con i tuoi compagni nello spogliatoio o preferisci osservare?
"Un po' entrambe. Parlo molto anch'io, ma i piace anche osservare. Quindi dipende semplicemente dal tipo di situazione e dall'umore del momento".

Come gestisci la pressione prima di una partita?
"Pregando, poi lascio tutto nelle mani di Dio".

Se tu dovessi spiegare chi è Djed Spence e cosa fa, oppure a chi ti vede giocare per la prima volta, cosa diresti?
"Direi che è sicuro di sé, appassionato".

Perché hai scelto il numero 99?
"Sono nato il 9 e il numero preferito di mio padre è il nome, li ho messi insieme".

Parola alle immagini

"Vengo dal sud di Londra e credo che, se incontri qualcuno di quella zona sia molto orgoglioso del posto da cui proviene. Sono cresciuto a Peckham, poi mi sono trasferito a Croydon.. Quindi, io sono 'South London' ".

La firma

"Il giorno della firma è stata una giornata speciale per me e la mia famiglia, è stato un enorme onore entrare a far parte di questo club. Una giornata fantastica. Con me c'erano mia madre, mio padre, mio cugino e le mie tre sorelle. Siamo una famiglia speciale, siamo tutti uniti, sono come i miei migliori amici. Le mie sorelle sono tutto per me, una parte molto importante della mia vita". 

A Spence viene mostrato un gol di Ashley Young contro la Lazio: "Un grande giocatore ai suoi tempi. Ha avuto una grande carriera anche a livello internazionale".

Poi le immagini della sua partita con il Genoa a San Siro: "E' stato bello, i tifosi urlano davvero. Si sente la loro presenza ed è semplicemente uno stadio iconico. Quindi è stato un momento davvero bello".

Si passa poi al gol di Maicon contro la Juventus nel 2010: "Giocatore offensivo, fisico. Semplicemente un grande giocatore".

Come ti fa sentire entrare in una squadra reduce da un Double?
"Una sensazione fantastica. Campioni d'Italia, una sensazione fantastica. Speriamo di poterla ripetere per il club e per i tifosi e di fare una grande stagione per loro".

Sezione: Focus / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 11:48
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.