Presente negli studi di Sportitalia, a meno di un giorno dall'inizio del campionato Primavera (con l'Inter impegnata in casa contro il Cagliari alle 15.00), Roberto Samaden ha toccato diversi argomenti, partendo dal nuovo corso, con Armando Madonna successore di Stefano Vecchi sulla panchina nerazzurra: "Si riparte da un progetto che era iniziato anche prima di Stefano, con una gestione della Primavera sullo stesso livello della Prima Squadra come voluto da Ausilio. Dopo 4 anni di Vecchi ci eravamo abituati a lui e dobbiamo ringraziarlo perché ha portato a termine un ciclo incredibile. Non tanto e non solo per i risultati, ma anche per i giocatori che è riuscito a sfornare e a presentare al calcio vero. Ripartiamo dalla provincia di Bergamo con un allenatore bergamasco. Abbiamo voluto fortemente Armando Madonna perché con la sua esperienza e il suo modo di fare può dare la giusta continuità a quello che abbiamo fatto e, nello stesso tempo, portare qualcosa di nuovo. Pensiamo e ne siamo sicuri di aver fatto la scelta giusta, anche se sappiamo che quello che conta è la società. Gli allenatori passano e ognuno di loro porta la sua esperienza, ma l’importante è anche la società che c’è sotto. I successi di Vecchi, non dimentichiamo, sono arrivati grazie anche agli altri tecnici. La Primavera è la punta dell’iceberg, si parte dai ragazzini di 8 anni, dietro cui poi c’è chi li seleziona e li fa crescere. Giusto dare merito a tutti, anche a chi crea le basi. Questo è un fantastico modo di crescere i ragazzi".

Il direttore del settore giovanile nerazzurro si è poi espresso sulle possibili sorprese del girone, tra cui il Palermo: "Noi dai rosanero abbiamo preso D'Amico la scorsa stagione. Il gruppo dei 2000 del Palermo, che abbiamo incontrato con gli allievi quando abbiamo vinto l'under 17, è un gruppo coeso, con un allenatore tosto e bravo. Cagliari, Palermo e Sassuolo si candidano ad essere le possibili sorprese". Infine, Samaden ha parlato delle principali rivali dell'Inter alla corsa del titolo Primavera (Roma, Atalanta, FiorentinaJuventus): "L'Atalanta, dal mio punto di vista, è la favorita. L'anno scorso ci è andata vicina. Ha investito, ha mantenuto giocatori importanti (come Colpani). Negli ultimi anni l'Atalanta ha aggiunto ai giocatori che costruiscono da sotto, tanti giocatori dall'estero, stranieri di valore. Anche la Juve, con la curiosità di capire se la seconda squadra porterà un reale vantaggio. Darà la possibilità, a ragazzi come Fagioli, di maturare esperienza coi grandi, e poi magari mostrarla in Primavera, al piano di sotto. Per me, sarà un valore aggiunto. Poi la Roma, che ha un'icona del calcio giovanile in panchina (Alberto De Rossi), che fa la differenza, con la sua serenità soprattutto, e anche con l'esperienza. Un piacere incontrarlo, una persona con questa passione, che dentro forse è il più giovane tra tutti gli allenatori". 

Sezione: Focus / Data: Gio 13 Settembre 2018 alle 20:47 / articolo letto 2539 volte
Autore: Christopher Nasso / Twitter: @ChrisNasso91