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Pagliuca: “Inzaghi garanzia, in attacco avrei preso Zapata”. L’aneddoto sul Real

MILAN, ITALY - MARCH 09:  Gianluca Pagliuca attends the 110th FC Internazionale anniversary Ceremony Award at Hangar Pirelli on March 9, 2018 in Milan, Italy.  (Photo by Claudio Villa - Inter/FC Internazionale via Getty Images)

L'ex portiere nerazzurro ricorda anche l'incrocio con le Merengues in Champions nella stagione 98/99

Alessandro Cavasinni

Gianluca Pagliuca, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, dice la sua sulla stagione del'Inter appena iniziata e, in particolare, sulla Champions. "Sì, Lukaku, Ronaldo, Mbappé, Griezmann...si parla sempre di questi, ma il più sottovalutato e il più costante di tutti ce l’ha il Real Madrid: Benzema. È da lui che l’Inter deve guardarsi. E da un allenatore come Ancelotti a cui la Champions non va certo spiegata. Detto questo, Inzaghi ha tutto per vincerla, questa partita", sottolinea l'ex portiere nerazzurro che affrontò il Real in Champions nel 98/99.

Che ricordi ha del 1998?

"Fu speciale. E sa perché? Eravamo nel girone, l’andata in Spagna fu un massacro: settembre, giocammo a Siviglia perché il Bernabeu era squalificato. Perdemmo 2-0, angoli 19-0 per loro, praticamente non ci fu partita. Il ritorno si giocò due mesi dopo. Fu una magia".

Perché l’Inter può farcela?

"Perché l’esperienza della scorsa stagione, con i due k.o. nel girone, è servita. E perché, da quel che ho visto nelle prime due giornate, mi sembra che i giocatori abbiano la stessa fame di un anno fa, oltre che la stessa ossatura".

Pensa che l’Inter sia più forte?

"Credo che con gli addii di Conte, Lukaku e Hakimi si sia un po’ indebolita. Ma non di molto. In attacco avrei preferito Zapata, ma la società è stata brava a prendere giocatori funzionali. Dzeko ha davanti ancora due stagioni ad alto livello, Dumfries all’Europeo ha mostrato di saperci fare, Correa è l’uomo giusto, la rapidità bel prendere Calhanoglu per Eriksen è stata da applausi".

E Inzaghi?

"L’ideale per proseguire il lavoro impostato da Conte. Un anno fa ero sicuro dello scudetto, al 100%. Quest’anno noto più equilibrio. Ma allo stesso tempo non vedo nessuno che parte davanti all’Inter, anche dopo l’addio di tre pilastri".

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