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Pagelle GdS – Perisic un purosangue, Handanovic poco sicuro

MILAN, ITALY - NOVEMBER 24: Ivan Perisic of FC Internazionale looks on during the UEFA Champions League group D match between FC Internazionale and Shakhtar Donetsk at Giuseppe Meazza Stadium on November 24, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

I voti della Gazzetta premiano soprattutto l'esterno croato e la punta bosniaca. Insufficienti solo il portiere e Correa

Alessandro Cavasinni

Handanovic peggiore in campo, Perisic e Dzeko i migliori: questi gli estremi delle pagelle della Gazzetta dello Sport dopo il 2-0 nerazzurro allo Shakhtar. Voto alto anche per Inzaghi.

5,5 Handanovic Il rilancio sbagliato che colpisce Brozovic e che può costare caro. Un’uscita avventurosa, “medicata” da Ranocchia. Il quasi gol di Dodò, sul suo palo.

6,5 Skriniar In tandem con Darmian forma una catena tutta corsa e aggressività. Non solo centrale, a tratti va all’arrembaggio come un terzino di spinta e travolge.

7 Ranocchia Un quasi gol di testa su angolo di Calhanoglu, la chiusura risolutrice sull’uscita fuori misura di Handanovic, tanta attenzione. Il Ranocchia della maturità.

6,5 Bastoni In assenza di De Vrij interpreta la parte del regista occulto e/o aggiunto e con Brozovic è l’interista che tocca più palloni (69). Il suo sinistro risolve.

7 Darmian Entra nell’1-0, la respinta sul suo tiro permette a Dzeko di calciare in rete. Colpisce la continuità nelle due fasi, è sempre applicato e accorrente, mai fuori posto.

6,5 Barella Quello del Barella è un mestiere usurante. Il ragazzo è stanco, sbaglia un gol abbastanza comodo, corre lo stesso fino allo sfinimento. Di più non gli si può chiedere.

7 Brozovic Tutti i palloni portano a Brozovic, il passator cortese. Riceve, sbroglia e indirizzo e non è facile perché lo Shakhtar conosce l’arte del girare la palla.

7 Calhanoglu Prestazione da centrocampista totale, in cui la creatività non prevale sulla disponibilità all’aiuto e la precisione è elevata. Gran battitore, ma si sapeva. (Sensi s.v.)

7,5 Perisic Fino a un anno fa era poco più che sopportato. Contro gli ucraini si spalma su 90 metri di fascia: spinge, crossa, rincorre, tira. Un purosangue di fascia (Dimarco s.v.)

7,5 Dzeko Nel primo tempo è il peggiore, da 5 secco in pagella per le occasioni sprecate. Poi si trasforma nel risolutore, con una doppietta da aquila delle aree di rigore.

6 Lautaro Sufficienza stiracchiata, il vero Lautaro è tutto un altro giocatore. Si batte con eccessi di foga, invoca rigori, si vede annullare un gol per una spinta. Troppa elettricità.

5,5 Correa Gode di due discese libere, situazioni in cui potrebbe volare via e spaccare. Invece si lancia nello spazio con mollezza, rallenta e si incaglia nel nulla.

s.v. D'Ambrosio Inzaghi verso la fine sceglie la sicurezza. Toglie due esterni spingenti come Darmian e Perisic e inserisce D’Ambrosio e Dimarco, con connotati più difensivi.

s.v. Vidal Dentro per l’esausto Barella, quando c’è da mettere in cassaforte il risultato. Soffre un po’ la verve di Bondarenko, subentrato come lui.

7 Inzaghi (Allenatore) Nei dintorni della partita perfetta, se non fosse per i troppi gol mancati nel primo tempo, ma su questo non ha potere. Aggredisce lo Shakhtar, non lo subisce.

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